Strage dei treni, Mattarella dopo 10 anni riconosce il papà di una delle 23 vittime: «Il tuo figliolo ti è sempre vicino»
Dieci anni non sono bastati ad attenuare il dolore. Lo si è percepito negli sguardi dei familiari delle 23 vittime della strage ferroviaria del 12 luglio 2016, nei silenzi che hanno accompagnato la cerimonia e nelle parole pronunciate davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, tornato ad Andria dopo 10 anni per condividere ancora una volta il lutto di un territorio. La sua presenza è stata il gesto istituzionale più forte di una commemorazione che ha unito memoria, vicinanza e il richiamo a una sicurezza che non può più conoscere ritardi. (Corriere Bari)
La notizia riportata su altre testate
L’assessore alle Infrastrutture e mobilità, Raffaele Piemontese, ha partecipato questa mattina – alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella e del presidente della Regione, Antonio Decaro - alla cerimonia nel giorno del decimo anniversario della tragedia ferroviaria di Andria-Corato, per cui la Regione Puglia ha avviato l’iter legislativo per l’istituzione della “Giornata in ricordo delle 23 vittime dell’incidente ferroviario del 12 luglio 2016”. (Regione Puglia)
Il cielo si è fatto plumbeo per qualche istante, poi il vento ha spazzato via le nuvole, lasciando spazio a un sole accecante. E il frinire delle cicale, identico a quello di quel 12 luglio 2016, ha accompagnato ieri una commemorazione intensa e raccolta. (Avvenire)
L’abbraccio di una figlia che cerca consolazione per un padre perduto. Una targa con un nome posta accanto alla porta di ingresso della sala stampa della questura di Andria. (La Gazzetta del Mezzogiorno)
Sono trascorsi dieci anni da quel 12 luglio 2016, quando alle 11:05 la linea ferroviaria tra Andria e Corato divenne il luogo di una delle più tragiche pagine della cronaca italiana. Il tempo non cancella il dolore e nemmeno il ricordo. (BarlettaViva)
Dieci anni dalla strage ferroviaria sulla tratta Andria-Corato, dove il 12 luglio 2016 morirono 23 persone e altre 51 rimasero ferite. Ad Andria la cerimonia commemorativa alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha incontrato familiari delle vittime e superstiti. (Il Sole 24 ORE)
Suo figlio Luciano era un macchinista, vittima dello scontro tra i treni su cui lavorava, il 12 luglio 2026 sulla tratta Andria-Corato, gestita da Ferro… (la Repubblica)