Meta sistema Muse Image dopo le polemiche: stop all’uso delle foto pubbliche di Instagram

Meta ha annunciato, pochi giorni dopo il lancio di Muse Image, l’interruzione di una funzionalità basata sull'intelligenza artificiale che permetteva agli utenti di generare immagini utilizzando account Instagram pubblici. Nonostante l'entusiasmo iniziale degli investitori, che ha spinto il titolo azionario da circa 595 dollari a quasi 670 dollari in una sola settimana, l’azienda ha dovuto fare i conti con un’ondata di critiche relative la gestione della privacy degli utenti, come avevamo anticipato. (la Repubblica)

Ne parlano anche altre testate

Per quasi un anno il punto di riferimento nella generazione di immagini è stato Nano Banana di Google. L’annuncio non riguarda soltanto un nuovo generatore di immagini: rappresenta il debutto di una nuova famiglia di modelli che dovrà alimentare Instagram, Facebook, WhatsApp e Messenger e segnare il passaggio da tecnologie acquistate o sviluppate da altri a strumenti interamente progettati in casa Meta. (Il Sole 24 ORE)

È durata appena tre giorni la nuova funzione di Meta che permetteva di utilizzare le fotografie pubblicate dagli utenti di Instagram per creare immagini con l’intelligenza artificiale, senza alcun consenso dei diretti interessati e senza neppure avvisarli con un tag. (Corriere della Sera)

Dopo Muse Spark, il modello che oggi permette a Meta AI di ragionare molto meglio rispetto alle prime versioni, ora la società si è concentrata su quello che è in fondo il principale prodotto delle sue piattaforme: l'immagine. (Corriere della Sera)

Meta lancia Muse Image e Video. Ma è polemica sull’uso di foto pubbliche su Instagram

Meta ha ritirato la funzione di meta.ai che permetteva di generare immagini IA usando i contenuti degli account Instagram pubblici. La decisione arriva dopo le critiche alla nuova impostazione che permetteva a chiunque di menzionare con la @ un profilo pubblico e usare i suoi contenuti come riferimento, senza notifica né autorizzazione. (DDay.it)

Per le imprese italiane che usano contenuti sintetici in campagne, e-commerce, formazione o comunicazione corporate, il punto operativo è la tracciabilità degli asset prima che l'AI Act renda applicabili dal 2 agosto 2026 gli obblighi UE sulla marcatura e sull'etichettatura dei contenuti generati dall'AI. (tomshw.it)

Menlo Park riaccende la corsa sulla generazione di foto e video. Ma sulla nuova funziona ci sono già dubbi per la gestione dei dati e l’uso di immagini attinge da Instagram, senza notifica agli utenti (Primaonline)