Tragedia a Chiaramonte Gulfi, muore travolto dai pannelli lo chef e giornalista Davide Di Corato
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Redazione Interno
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Nel primo pomeriggio del 4 febbraio, una tragica fatalità ha stroncato la vita di Davide Di Corato, chef e giornalista di 64 anni, nella sua abitazione di Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa. L'uomo, secondo quanto ricostruito, è stato schiacciato da un bancale di pannelli fotovoltaici che, mentre veniva scaricato dal mezzo di trasporto, gli è rovinosamente precipitato addosso. I soccorsi, sebbene tempestivi, non hanno potuto fare nulla per salvarlo: la morte, come attestato, è stata immediata.
I dettagli dell'incidente domestico
L'episodio, che si è consumato intorno all'ora di pranzo in contrada Poggio Gallo, ha dell'assurdo per la sua dinamica improvvisa e violenta. Di Corato, che si stava occupando personalmente delle operazioni di scarico del materiale destinato alla sua casa, è rimasto schiacciato sotto il peso del bancale, composto da diversi pannelli. La scena, di una durezza inaudita, ha lasciato poco spazio a interpretazioni: l'energia dell'impatto, infatti, non ha concesso scampo. Subito sono scattate le indagini della Procura di Ragusa, chiamata a fare piena luce sulle circostanze precise dell'accaduto, con perizi e accertamenti volti a escludere, o confermare, eventuali profili di responsabilità.
Il lavoro degli investigatori e il vuoto lasciato
Gli inquirenti, come di prassi in simili casi, dovranno ora analizzare meticolosamente ogni aspetto, dalla stabilità del carico alla corretta esecuzione delle manovre, per stabilire come un'operazione routinaria si sia potuta trasformare in una trappola mortale. Mentre la macchina della giustizia inizia il suo corso, il mondo della gastronomia e del giornalismo enogastronomico piange una figura stimata, un uomo che della passione per la cucina e per la narrazione del cibo aveva fatto il proprio tratto distintivo. La sua scomparsa, del tutto inattesa, ha generato un profondo sconcerto in quanti lo conoscevano professionalmente e umanamente.
Un lutto per la cultura del gusto
La vicenda, al di là dell'aspetto giudiziario su cui è doveroso non speculare, pone l'accento, suo malgrado, sui rischi che talvolta possono celarsi anche nelle attività quotidiane, quelle che appaiono più innocue. Davide Di Corato lascia un vuoto in un settore, quello della comunicazione enogastronomica, che in Sicilia e non solo conta voci autorevoli e appassionate. La sua morte accidentale rimarrà, purtroppo, come una di quelle notizie che colpiscono per la loro cruda casualità, un epilogo amaro per una vita dedicata ai sapori e alle parole.




