Fitto vice presidente della Commissione europea, un traguardo raggiunto tra tensioni e trattative
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Redazione Esteri
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Raffaele Fitto, esponente di Fratelli d'Italia, sarà uno dei prossimi vice presidenti esecutivi della Commissione europea, un risultato ottenuto dopo aspre e complesse trattative. La nomina di Fitto, infatti, è stata particolarmente sofferta, con la sinistra europea che ha tentato fino all'ultimo di affossarla. S&D, Renew Europe, The Left e Greens hanno provato a ribaltare la situazione, sfruttando la richiesta dei popolari spagnoli di aggiungere una clausola all'approvazione di Teresa Ribera, una dei sei vicecommissari in lizza, che prevedeva le sue dimissioni in caso di avvio di un'indagine nei suoi confronti per l'alluvione di Valencia.
Nonostante questi tentativi, la Commissione Regi dell'Europarlamento ha dato il via libera alla nomina di Fitto, segnando una vittoria per Giorgia Meloni e il suo partito. Tuttavia, la formazione della nuova Commissione europea non è ancora completa. Il D-day è previsto per mercoledì prossimo a Strasburgo, quando la plenaria del Parlamento europeo voterà a maggioranza semplice e scrutinio palese il via libera al collegio dei commissari che siederanno a Palazzo Berlaymont insieme a Ursula von der Leyen.
Nel frattempo, Bruxelles continua a vivere nella sua "bolla", con l'incessante balletto della propaganda di chi ancora promette di alzare le barricate. La sinistra europea, infatti, ha tentato il tutto per tutto pur di affossare la nomina di Fitto, ma l'ultimo tentativo è fallito. La richiesta dei popolari spagnoli di aggiungere una clausola all'approvazione di Teresa Ribera, che prevedeva le sue dimissioni in caso di avvio di un'indagine nei suoi confronti per l'alluvione di Valencia, non è riuscita a ribaltare la situazione.
Ora, con la nomina di Fitto confermata, resta da vedere come si evolverà la situazione politica a Bruxelles e quali saranno le prossime mosse dei vari gruppi politici. La nuova Commissione europea, infatti, dovrà affrontare numerose sfide, tra cui le conseguenze dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente, e il passaggio di consegne alla Casa Bianca.




