Roma, esuberi e giovani in uscita: Mannini e Cherubini
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Con poco più di 24 ore alla dead line del 30 giugno, la Roma accelera sulle cessioni dei giovani: D'Amico è al lavoro per definire le uscite mentre si delinea il quadro degli Roma esuberi giovani in uscita legati alla necessità di sistemare il bilancio e rispettare i paletti imposti dall’Uefa. Il club giallorosso, in questa fase di chiusura della stagione amministrativa, sta lavorando soprattutto sulle operazioni minori, con particolare attenzione ai profili rientrati dai prestiti e ora al centro di valutazioni tecniche e di mercato. Il tempo ridotto impone decisioni rapide, mentre le trattative si intrecciano con le richieste provenienti da Italia ed estero.
Giovani in uscita tra prestiti e offerte internazionali
Tra i nomi più caldi figura Mattia Mannini, terzino destro classe 2006 reduce dal prestito alla Juve Stabia, che ha attirato l’interesse di club di Serie B e di società estere. Per il giovane difensore, secondo quanto riportato, si registrano contatti con una realtà portoghese e con una squadra della Serie A svizzera, a conferma di un mercato che si muove su più fronti e non solo in ambito nazionale. La sua posizione resta quindi aperta, con la Roma che valuta le proposte in arrivo in un contesto di necessaria razionalizzazione della rosa.
Discorso simile per Luigi Cherubini, anch’egli rientrato dai prestiti e inserito nell’elenco dei possibili partenti. Su di lui si registra l’interesse del Frosinone, mentre altre valutazioni arrivano da operatori di mercato segnalati da Radio Manà Manà Sport. Le situazioni dei due giovani si inseriscono in un quadro più ampio che riguarda diversi rientri dai prestiti e che richiede una definizione rapida prima della chiusura delle operazioni contabili e sportive di fine giugno, con il club chiamato a bilanciare esigenze tecniche e regolamentari.
Scelte societarie tra vincoli UEFA e indicazioni tecniche
Il lavoro sulle uscite si intreccia con le decisioni strategiche della proprietà, con i Friedkin che hanno seguito le indicazioni di Gian Piero Gasperini e hanno scelto di non rivoluzionare la rosa. Nonostante la scadenza del 30 giugno, la Roma ha resistito ai tentativi arrivati per alcuni elementi chiave come Svilar, Ndicka e Koné, così come per altri profili considerati centrali nel progetto tecnico. La linea adottata punta a mantenere intatta l’ossatura della squadra, anche in relazione ai vincoli del Fair Play UEFA che restano un punto fermo nella pianificazione.
In questo scenario si inserisce anche la posizione di Soulé, che ha detto no a una proposta proveniente dall’Arabia, con una situazione che difficilmente si sbloccherà nelle ultime ore disponibili. L’obiettivo condiviso è quello di limitare le uscite dei titolari e concentrarsi su interventi mirati in entrata, con l’idea di inserire 3-4 rinforzi di livello per consolidare il gruppo. Una strategia che punta a stabilità e continuità, in un contesto di mercato che resta condizionato dalle scadenze amministrative e dalle esigenze di bilancio.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
