Olly, la possibile scaletta del concerto di Genova allo Stadio Ferraris
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Olly torna sul palco del Luigi Ferraris per l’ultima serata di “Tutti a casa” e cresce l’attesa per la possibile scaletta del concerto di Genova, appuntamento conclusivo di un progetto che ha riportato la grande musica nello stadio cittadino dopo ventidue anni. Le tre date del 18, 20 e 21 giugno, annunciate otto mesi fa durante la doppia “Festa” all’Ippodromo di Milano, hanno registrato il tutto esaurito in tempi rapidissimi, richiamando complessivamente circa 90.000 spettatori e segnando il debutto del cantautore genovese come protagonista di uno show in uno stadio.
“Tutti a casa” riporta la musica al Luigi Ferraris
Per Genova l’evento rappresenta un ritorno atteso da oltre due decenni. L’ultimo grande concerto ospitato dal Luigi Ferraris risaliva infatti al giugno 2004 con Vasco Rossi, mentre oggi l’impianto è tornato a trasformarsi in un’arena musicale grazie al progetto ideato da Olly. Le tre serate hanno riportato migliaia di persone nel quartiere di Marassi, che si prepara a vivere anche la terza notte di musica in quattro giorni, confermando il forte richiamo dell’artista e la partecipazione del pubblico.
Le date genovesi costituiscono un passaggio significativo nella carriera del cantautore, che ha scelto di celebrare nella sua città un momento importante del proprio percorso artistico. Dopo l’annuncio arrivato durante la doppia “Festa” all’Ippodromo di Milano, i biglietti sono andati esauriti rapidamente, trasformando “Tutti a casa” in uno degli appuntamenti più attesi della stagione e in una prima esperienza negli stadi davanti a circa 90.000 spettatori distribuiti nell’arco dei tre concerti.
L’ultima data e il messaggio ai fan
La serata del 21 giugno è stata presentata dallo stesso Olly come “the last dance”, definizione affidata a un messaggio pubblicato su Instagram nel quale il cantante ha condiviso l’emozione per quanto vissuto sul palco del Ferraris. “Sto vivendo un sogno che non è più solo un sogno, non so come ringraziarvi, siete pazzeschi”, ha scritto l’artista, aggiungendo poi l’invito a vivere insieme “the last dance a casa nostra, abbracciamoci e ricordiamoci di tutto questo”. Parole che accompagnano il pubblico verso l’ultimo appuntamento di una serie di concerti costruita intorno al legame con la città.
Il successo delle prime due serate ha riempito il Luigi Ferraris con circa trentamila spettatori a concerto, riportando un’atmosfera che Genova non viveva da oltre vent’anni. Accanto all’entusiasmo per il ritorno della musica nello stadio, si prepara anche una polemica politica legata all’evento e alla concessione gratuita dell’impianto, tema che ha portato alla presentazione di un’interrogazione. Resta comunque il risultato raggiunto dall’organizzazione e dalla macchina comunale, che hanno permesso al principale stadio cittadino di tornare a ospitare un grande appuntamento musicale davanti a migliaia di persone.




