Previsioni meteo del 16 marzo 2025: miglioramento in vista, ma con qualche instabilità residua
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Redazione Interno
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Dopo giorni caratterizzati da maltempo al Centro-Nord e da un caldo anomalo al Sud, con temperature che in Sicilia e Calabria hanno sfiorato i 30°C, la situazione meteorologica sembra finalmente avviarsi verso un miglioramento. Domenica 16 marzo 2025, infatti, si registra una graduale normalizzazione delle temperature, sebbene permangano alcune fasi di instabilità, soprattutto nelle aree alpine e al Centro.
La configurazione barica su scala sinottica Atlantico-Europea non presenta sostanziali novità: un promontorio di alta pressione delle Azzorre si è esteso verso Nord, raggiungendo l’Islanda, mentre sul suo bordo orientale è presente una saccatura di origine artica. Quest’ultima, proveniente dal Mare di Groenlandia e di Barents, si è spinta verso Sud, interessando anche le nostre latitudini.
Le temperature minime registrate oggi riflettono un quadro variegato, con valori che oscillano tra i +4°C di Vercelli e i +15°C di Bari, Messina, Palermo e Lampedusa. Al Nord, Varese e Asti hanno toccato i +5°C, mentre Biella, Imperia, Arezzo, Siena, Perugia, Oristano e Sassari si sono attestate sui +6°C. Torino, Novara, Bergamo, Savona, Alessandria, Firenze e Enna hanno registrato +7°C, mentre Bolzano, Milano, Monza, Treviso, Udine, Piacenza, Prato, Viterbo, Frosinone, L’Aquila e Macerata si sono fermate a +8°C.
Al Centro-Sud, Trento, Venezia, Verona, Vicenza, Padova, Pordenone, Bologna, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Forlì, Lucca, Terni, Pesaro, Pescara e Cagliari hanno segnato +9°C. Trieste, Pisa, Latina, Avellino, Campobasso, Ancona, Fermo e Caltanissetta hanno raggiunto i +10°C, mentre Roma, Genova, La Spezia, Rimini e Chieti si sono attestate a +11°C. Benevento, Barletta, Cosenza, Siracusa e Pantelleria hanno registrato +12°C, mentre Napoli, Termoli, Bisceglie, Brindisi, Taranto, Lecce, Catania, Gela e Agrigento hanno toccato i +13°C. Salerno e Catanzaro hanno chiuso con +14°C.
Per quanto riguarda le previsioni, il tempo mostra un generale miglioramento, con schiarite anche ampie su gran parte del Paese. Tuttavia, persistono nubi e precipitazioni locali sulle aree alpine, dove la neve cade sopra i 1100-1400 metri. Nel corso della giornata, il maltempo interesserà anche il Centro Italia, con quota neve in Appennino oltre i 1400-1500 metri.
Le condizioni meteorologiche, dunque, pur tendendo alla stabilizzazione, non sono ancora del tutto serene. L’instabilità, seppur in fase calante, continuerà a farsi sentire almeno fino a lunedì 17 marzo, con precipitazioni residue che interesseranno principalmente le zone alpine e quelle centrali, a causa della perturbazione giunta già sabato 15.




