Baglioni riparte da Piazza di Siena: sette concerti a Roma dopo la polmonite

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Claudio Baglioni torna sul palco. Lo fa nella sua città, a Roma, in un luogo che per lui rappresenta molto più di una semplice location: l'anello di Piazza di Siena, nel cuore di Villa Borghese, dove dal 24 ottobre al 1° novembre 2026 si terranno sette concerti intitolati "Che notte è questa! La partenza". Le date in calendario sono il 24, 25, 27, 28, 30 e 31 ottobre e il 1° novembre. La prima serata coincide con il quarantaquattresimo anniversario di "Alé-Oó", il raduno che il 24 ottobre 1982 segnò una svolta nella storia dei concerti dal vivo in Italia.

Un ritorno dopo la malattia

La ripartenza arriva dopo mesi complessi. A giugno 2026 Baglioni aveva annunciato di aver contratto una polmonite acuta interstiziale, una malattia che lo aveva costretto a sospendere ogni attività dal vivo e a spostare di un anno il "Grand Tour La vita è adesso", inizialmente previsto a partire dal 29 giugno da Piazza San Marco a Venezia.

Il cantautore aveva raccontato pubblicamente di aver temuto di non poter più salire su un palco: «Quando sono stato male, ho temuto di non poter tornare più su un palco», ha dichiarato durante la presentazione del progetto. La prognosi aveva richiesto novanta giorni di riposo e cure, ma il percorso di recupero ha permesso di riprogrammare l'intero calendario per l'estate successiva.

Il significato di Piazza di Siena

La scelta del luogo non è casuale. Il 24 ottobre 1982, proprio a Piazza di Siena, Baglioni concluse il tour "Alé-Oó", il primo grande raduno della musica dal vivo in Italia, che secondo le ricostruzioni dell'epoca richiamò circa 250mila spettatori. Quarantaquattro anni dopo, il significato si rovescia: «Quello fu un finale, la chiusura di un ciclo. Questa è una ripartenza», ha spiegato l'artista.

«È un ritorno dopo 44 anni in quel luogo al quale sono legato», ha aggiunto, ricordando di aver scelto personalmente quello spazio nel 1982, quando lo conosceva da semplice viandante e lo immaginò come scenario ideale per il gran finale della tournée.

Lo spettacolo e il Grand Tour

Sul palco, Baglioni sarà accompagnato da venti musicisti. Il programma prevede quaranta canzoni, arrangiate e reinterpretate per l'occasione, che attraverseranno quasi sessant'anni di carriera. L'artista ha spiegato di voler trasformare Piazza di Siena in «una sorta di grandissimo teatro all'aperto», con un repertorio molto più ampio rispetto al 1982, arricchito da immagini, proiezioni e racconto visivo. «Il motivo conduttore è quello di fare una sorta di grande festa», ha detto, precisando che ogni sera la scaletta sarà diversa.

Dopo le sette serate romane, il "Grand Tour La vita è adesso" riprenderà nell'estate 2027 e attraverserà l'Italia con un itinerario che mette in relazione musica, patrimonio culturale e paesaggio, per un totale di cinquanta concerti in ottanta giorni.

Il gran finale ai Fori Imperiali

Il percorso si concluderà simbolicamente a Roma. Il 23 ottobre 2027, esattamente un anno dopo l'inizio delle serate a Piazza di Siena, è annunciato "Che notte è questa! Il ritorno" ai Fori Imperiali. L'evento è stato presentato in Campidoglio dall'artista insieme al sindaco di Roma Roberto Gualtieri e all'assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato, e il progetto è realizzato in collaborazione con Roma Capitale.

Il concerto del 2027 chiuderà un cerchio: «Sarà l'ultimo di una serie, un avvenimento globale», ha spiegato Baglioni, aggiungendo che non sarà però l'ultimo live in assoluto.

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