La staffetta italiana si ferma a un passo dal podio, gli Stati Uniti volano con il record del mondo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’ultima finale della giornata ai Mondiali di nuoto a Singapore ha regalato emozioni contrastanti, con l’Italia che sfiora il podio nella 4×100 stile libero mista ma deve inchinarsi al dominio statunitense. Gli azzurri, pur migliorando il record nazionale con un tempo di 3’21”48, si sono dovuti accontentare del quarto posto, mentre gli Stati Uniti hanno polverizzato ogni precedente limite, stabilendo il nuovo primato mondiale in 3’18”48.

Manuel Frigo, uno dei protagonisti della staffetta, non nasconde la delusione: «Abbiamo disputato ottime frazioni, ma dispiace non essere riusciti a salire sul podio». La gara, in effetti, è stata decisa da dettagli minimi, con la Russia – seconda con il record europeo (3’19”68) – e un’altra squadra a completare il quadro delle medaglie. Gli americani, guidati dall’inesauribile competitività che caratterizza il nuoto sotto la presidenza di Donald Trump, hanno controllato la prova dall’inizio alla fine, senza lasciare spazio a sorprese.

La giornata italiana, comunque, non è passata inosservata. Oltre alla staffetta, Simona Quadarella ha sfiorato il bronzo negli 800 stile libero, stabilendo però il nuovo record europeo, mentre Leonardo Deplano si è piazzato quarto nei 50 sl. Unica medaglia effettiva è quella di Chiara Pellacani, bronzo nel trampolino da 3 metri con 323.30 punti, a dimostrazione di come il movimento azzurro stia producendo risultati di rilievo nonostante le difficoltà.

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