Roland Garros, l’Italia del tennis ai raggi X: tre azzurri negli ottavi tra imprese fisiche e un tabellone senza più padrini
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Redazione Sport
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Il secondo Slam della stagione, quello che si gioca sulla terra rossa parigina, ha assunto da ore i contorni di un’autentica lotteria.
L’eliminazione prematura di Jannik Sinner – il numero uno al mondo, costretto al secondo turno a cedere in cinque set all’argentino Cerundolo tra evidenti problemi fisici e un caldo soffocante – ha letteralmente rimescolato le gerarchie, spalancando le porte di un torneo che, privato anche del lungodegente Carlos Alcaraz e del fuoriclasse Novak Djokovic (quest’ultimo travolto dal brasiliano Fonseca), non ha più un favorito netto. tennismagazineitalia +3
Eppure, mentre la maggior parte degli osservatori internazionali punta il dito contro il nuovo corso giovanissimo (basti pensare ai diciottenni Fonseca, Mensik e Jodar), l’Italia scopre di avere un bottino di guerra non indifferente: tre azzurri, tutti racchiusi nella stessa metà del tabellone orfana dei grandi favoriti, pronti a giocarsi oggi, lunedì 1 giugno, un posto tra i “fantastici otto”. repubblica +3
Il peso delle maratone: tra resistenza fisica e rivincite generazionali
Quello che appare chiaro, analizzando il percorso dei tre superstiti, è che la resistenza atletica sarà la vera variabile di questa giornata.
Matteo Berrettini, reduce dalla partita più lunga della sua carriera (cinque ore e otto minuti contro Comesana, con tanto di cancellazione di due match point e lacrime di gioia al fotofinish), si troverà di fronte proprio Juan Manuel Cerundolo, lo stesso argentino che ha estromesso Sinner. ilmessaggero +3
Se il romano ha speso energie fisiche e mentali immani, il suo avversario arriva da una battaglia ancor più epica: quasi sei ore di gioco per piegare lo spagnolo Landaluce, un terzo match più lungo nella storia del Roland Garros che pone seri interrogativi sulla tenuta muscolare di entrambi. diretta +3
Dall’altra parte, Flavio Cobolli si presenta agli ottavi con un vantaggio non trascurabile: a differenza dei suoi connazionali, il romano – testa di serie numero 10 – è l’unico a non aver ancora concesso un set nel torneo, avendo letteralmente strapazzato lo statunitense Tien in meno di due ore.
Una condizione di forma che lo rende il favorito d’obbligo contro lo statunitense Zachary Svajda, una sorpresa relativa approdata a questo turno sfruttando il crollo emotivo dell’argentino Cerundolo (il fratello maggiore, per intenderci). repubblica +3
L’occasione di una vita e il fenomeno della nuova generazione
Nel frattempo, la parte opposta del tabellone sta vivendo una rivoluzione silenziosa ma fragorosa.
L’assenza dei “boss” del circuito ha fatto sì che giovani semi-sconosciuti al grande pubblico si prendessero la scena: Rafael Jodar, ad esempio, ha già eliminato Carreno Busta e si prepara a sfidare il tedesco Alexander Zverev, che i bookmaker indicano come il nuovo principale indiziato per il titolo. diretta +3
Zverev, finalista qui nel 2024 e in cerca del suo primo Slam a 29 anni, ha liquidato finora la pratica con sostanziale freddezza, ma lo stesso Jodar – così come i coetanei Mensik e Fonseca – rappresenta l’incognita perfetta in uno Slam orfano di certezze. Matteo Arnaldi, infine, chiuderà il programma azzurro sul campo Suzanne Lenglen contro l’americano Frances Tiafoe. repubblica +3
Il ligure, reduce da una vittoria in rimonta su Collignon durata quasi cinque ore, si trova di fronte un avversario rognoso e dal carattere sanguigno, storicamente a disagio sulla terra rossa ma capace di mettere in difficoltà chiunque con un dritto esplosivo. Sarà un test di nervi e di strategia, dove la differenza la farà la gestione dei momenti chiave. repubblica +3
Un’Italia a caccia dei quarti: tra orgoglio e concretezza
Mentre gli spogliatoi di Parigi raccontano di un clima diverso – “senza i mostri sacri c’è spazio per tutti”, ha confessato Cobolli ai cronisti – la giornata di lunedì si preannuncia come un vero e proprio spartiacque per il tennis italiano.
Non è la prima volta che tre azzurri raggiungono questo traguardo sulla terra rossa (era già successo nel 2021 e nel 2023), ma lo scenario attuale è profondamente diverso: se allora trovarono ad aspettarli Nadal, Djokovic e Federer, oggi gli ostacoli sulla carta sono più abbordabili, anche se non meno insidiosi. lastampa +3
Cobolli giocherà alle 11 sullo Chatrier (contro Svajda), mentre Berrettini e Arnaldi si alterneranno sul Lenglen rispettivamente a partire dalle 15 e non prima delle 17. In palio c’è la possibilità di scrivere un pezzo di storia, magari portando un italiano almeno fino alla seconda settimana in un’edizione che, complice il caldo record e un tasso di abbandoni fisici elevatissimo, sta premiando chi ha saputo soffrire meglio degli altri. diretta +3
E se i pronostici della vigilia parlavano di un dominio annunciato, ora la terra battuta è diventata un campo di battaglia aperto a tutte le sorprese. diretta +3




