Von der Leyen: "Lotta ai trafficanti priorità assoluta". Meloni: "In Africa si gioca il nostro futuro"
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Redazione Interno
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"Anche se i numeri diminuiscono, migliaia di vite continuano a essere spezzate dai trafficanti, che intascano miliardi". Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, non usa giri di parole al termine della conferenza sul Global Gateway e il Piano Mattei a Roma. "Dobbiamo tenere alta l’attenzione sul contrasto al traffico di esseri umani, come stabilito nel vertice del G7", ha aggiunto, sottolineando come il fenomeno resti una piaga aperta nonostante gli sforzi internazionali.
La conferenza, co-presieduta da Giorgia Meloni e dalla stessa von der Leyen, ha segnato un passo avanti nella strategia europea verso l’Africa, con la firma di accordi per 1,2 miliardi di euro. "Non si tratta di semplici progetti, ma di un patto tra nazioni libere, basato su dignità e lavoro", ha spiegato la premier italiana, che ha definito il continente africano decisivo per le sorti dell’Europa. "È lì che possiamo fare la differenza", ha insistito, ribadendo una linea già tracciata nei mesi scorsi.
Il Piano Mattei, che prende il nome dall’ex presidente dell’Eni, punta a trasformare l’Italia in un ponte energetico e politico tra Europa e Africa, con investimenti mirati a ridurre le disuguaglianze e, di conseguenza, le spinte migratorie. "Rafforzare l’Africa significa rafforzare l’Europa", è stato il messaggio lanciato dal vertice, dove si è parlato anche di infrastrutture e formazione.
Intanto, la lotta ai trafficanti resta un capitolo doloroso. Se da un lato i flussi irregolari appaiono in calo, dall’altro le rotte si fanno più pericolose, come dimostrano i recenti naufragi nel Mediterraneo. Senza citare esplicitamente i casi di cronaca, von der Leyen ha ricordato che "dietro ogni numero c’è una storia", mentre Meloni ha insistito sulla necessità di "agire con coraggio".




