Bugatti, con l'ultima Mistral cala il sipario sul mitico motore W16. Ma c'è una (costosa) eccezione
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Redazione Economia
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Con la consegna dell'ultimo esemplare della Bugatti Mistral, avvenuta in questi giorni presso l'Atelier di Molsheim, si chiude ufficialmente una delle pagine più importanti e longeve della storia dell'automobile moderna. Dopo oltre vent'anni di onorata carriera, il celebre e pluripremiato motore W16 quadriturbo da 8,0 litri esce definitivamente di scena come propulsore per i modelli di serie della Casa francese, lasciando il campo alla nuova generazione di hypercar che avrà come fulcro il motore V16 destinato alla Bugatti Tourbillon.
La roadster a motore centrale passerà alla storia per essere stata l'ultima vettura di produzione ad adottare il W16, un'architettura motoristica introdotta nel lontano 2005 sulla Veyron e poi evolutasi con la Chiron, per giungere al suo canto del cigno con questa serie limitata.
L'ultima W16 Mistral: un esemplare unico per un addio in grande stile
L'esemplare che ha segnato la fine della produzione, la novantanovesima e ultima unità di una serie già interamente assegnata a clienti facoltosi, è stato battezzato "The last of its kind", una definizione che ne riassume perfettamente il significato storico. Caratterizzato da una livrea bicolore Pearl e Sparkle, che si abbina a un abitacolo rifinito in Magnolia e Grey Carbon Matt, questo esemplare unico è stato realizzato su misura per il suo facoltoso proprietario, un collezionista proveniente dagli Emirati Arabi.
Ogni dettaglio della vettura è stato studiato per celebrare il glorioso passato del marchio: la firma del fondatore Ettore Bugatti campeggia sui poggiatesta e sui battitacco, sostituendo il logo usuale sulla plancia, mentre sul bracciolo centrale spicca una preziosa targa realizzata in collaborazione con i maestri vetrai di Lalique, intitolata "Spirit of the Wind".
Un tocco di personalizzazione ulteriore, che riflette la passione del proprietario per la falconeria, è la testa di un falco che sostituisce la tradizionale scultura in avorio che orna il leveraggio del cambio, un'icona della Casa.
Un'eredità da oltre 450 km/h e il futuro secondo Bugatti
La W16 Mistral, presentata in anteprima mondiale durante la Monterey Car Week nel 2022, non è solo un capolavoro di stile e personalizzazione, ma detiene anche un primato di assoluto rilievo. Nel novembre del 2024, il collaudatore ufficiale Andy Wallace ha spinto un prototipo del modello fino alla velocità di 453,91 km/h sul circuito ATP Automotive Testing di Papenburg, in Germania, rendendola ufficialmente la vettura scoperta di serie più veloce del mondo.
Questo risultato ha contribuito a creare un'immensa aspettativa attorno al modello, le cui consegne ai clienti sono iniziate all'inizio del 2025. Con la fine della produzione della Mistral, l'attenzione si sposta ora sul futuro di Molsheim, che ha da poco inaugurato il nuovo stabilimento "La Manufacture", destinato ad accogliere la produzione della Tourbillon, la quale adotterà un innovativo motore V16 aspirato da 8.3 litri sviluppato in collaborazione con Cosworth e abbinato a un sistema ibrido, per una potenza complessiva dichiarata di 1.800 CV.
Una scappatoia per i collezionisti: il Programma Solitaire
Sebbene la produzione della Mistral segni la parola fine per i modelli stradali della Casa, il mito del W16 potrebbe non essere destinato a spegnersi del tutto. Per i clienti più esigenti, quelli che dispongono di un budget praticamente senza limiti, esiste infatti una via d'uscita rappresentata dal Programme Solitaire. Questo servizio di personalizzazione estrema, lanciato dalla Casa per i suoi migliori clienti, permette di commissionare esemplari unici e irripetibili, basati su telai e powertrain esistenti.
Il primo esemplare nato da questo programma è la Brouillard, una coupé che monta il propulsore W16 da 1.600 CV e che è stata presentata come antesignana di una serie di creazioni esclusive.
Secondo quanto dichiarato dalla stessa Bugatti, il programma prevede la realizzazione di un massimo di due esemplari all'anno, e poiché il nuovo motore V16 della Tourbillon non è ancora entrato in produzione, è molto probabile che il W16 continui a vivere per un po' di tempo ancora in queste creazioni su misura, rendendolo un'opzione riservata a una cerchia ristrettissima di collezionisti.




