Alpinisti dispersi sul Gran Sasso, ricerche sospese, soccorritori tornati a valle
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Redazione Interno
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A Santarcangelo di Romagna, il Natale è trascorso con apprensione per la sorte di Luca Perazzini e Cristian Gualdi, i due alpinisti dispersi dal 22 dicembre sul Gran Sasso. Le ricerche, iniziate subito dopo la segnalazione della loro scomparsa, sono state interrotte a causa delle condizioni meteorologiche proibitive in quota. Il sindaco Filippo Sacchetti ha espresso la sua preoccupazione, sottolineando come l'intera cittadina segua con ansia gli sviluppi della vicenda.
I soccorritori, tra cui 11 tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) e 8 lavoratori dell'ostello e della funivia, sono rimasti bloccati a Campo Imperatore dal 23 dicembre. Le condizioni meteorologiche avverse, infatti, hanno reso impossibile il loro rientro al campo base. Solo un breve momento di vento debole ha permesso il funzionamento della funivia, consentendo al gruppo di scendere a valle dopo due notti trascorse nel rifugio.
La situazione resta complicata, come ha dichiarato uno dei soccorritori, che ha raccontato di aver passato la notte di Natale lontano dai propri cari, impegnato nelle operazioni di ricerca. Nonostante le difficoltà, il gruppo è riuscito a tornare a valle, ma le condizioni in quota continuano a essere proibitive, rendendo incerto il proseguimento delle ricerche.
Il Gran Sasso, con le sue vette impervie e le condizioni meteorologiche spesso estreme, rappresenta una sfida costante per gli alpinisti e i soccorritori.




