Regionali, Emilia-Romagna e Umbria al voto
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Redazione Interno
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Oggi e domani, gli elettori di Emilia-Romagna e Umbria sono chiamati alle urne per eleggere i nuovi governatori regionali e le rispettive assemblee legislative. Dopo la recente vittoria del centrodestra in Liguria, l'attenzione si sposta ora su queste due regioni, dove la sfida si preannuncia particolarmente accesa. In Umbria, la presidente uscente Donatella Tesei, sostenuta dai partiti della maggioranza, si confronta con Stefania Proietti, sindaca di Assisi, appoggiata da Pd, Movimento 5 Stelle, Verdi-Sinistra e i partiti di centro.
L'affluenza alle urne, tuttavia, sembra essere in netto calo rispetto alle precedenti consultazioni. Alle 12 di oggi, in Umbria, solo il 9,54% degli aventi diritto si è recato a votare, un dato significativamente inferiore rispetto al 19,55% registrato nella scorsa tornata elettorale, quando si votò in un solo giorno. Anche in Emilia-Romagna, l'affluenza parziale si attesta all'11,32%, con 3.539 sezioni su 4.529 scrutinate.
Questa tornata elettorale rappresenta l'ultima fase delle elezioni regionali del 2024, dopo il voto nei mesi scorsi in Sardegna, Abruzzo, Basilicata, Piemonte e Liguria. I seggi rimarranno aperti fino alle 23 di oggi e riapriranno domani dalle 7 alle 15, dopodiché inizierà lo spoglio immediato. Sullo sfondo, l'incognita dell'astensionismo continua a preoccupare, con una partecipazione che, finora, si è rivelata decisamente bassa.
In Umbria, il dato definitivo dell'affluenza a mezzogiorno è del 9,59%, un numero che evidenzia un calo netto rispetto al 19,65% della precedente consultazione. Anche in Emilia-Romagna, la partecipazione è in diminuzione, con un'affluenza parziale dell'11,32%.




