Internazionali d’Italia, Stefanini eliminata al debutto: Ostapenko domina al Foro Italico

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sul Centrale del Foro Italico, teatro tradizionalmente generoso con le sorprese, il sorteggio non ha regalato alcuna indulgenza a Lucrezia Stefanini. La wild card azzurra, infatti, ha esordito contro quella che forse è l’avversaria più scomoda per chi cerca di costruire il gioco da fondo: Jelena Ostapenko, ex campionessa al Roland Garros e qui semifinalista nell’edizione del 2023. L’incontro, durato appena 54 minuti, si è trasformato in una lezione di potenza, chiusa dalla lettone con il punteggio tennisticamente impietoso di 6-0, 6.

La differenza, occorre dirlo senza girarci intorno, è apparsa abissale fin dai primi scambi. L’azzurra, numero 154 del ranking, ha subito il peso della palla di una avversaria che – quando trova la profondità giusta – diventa semplicemente inesorabile. Ostapenko, corrente n. 36 WTA, non ha concesso punti di riferimento: ha rotto il servizio di Stefanini in avvio di entrambi i set, tenendo il piede sull’acceleratore e concedendo alla rivale solo la briciola del quinto game del secondo parziale, quello che ha evitato il doppio bagel. Al cospetto di una simile solidità nei colpi da fondocampo, la toscana ha potuto fare poco più che assistere.

Un monologo senza replica dal punto di vista tecnico

Ciò che preoccupa, analizzando la fredda cronaca del match, non è tanto la sconfitta in sé – prevedibile sulla carta – quanto l’impossibilità per Stefanini di esprimere il proprio tennis. La lettone, ex numero 5 del mondo, ha utilizzato il proprio dritto come un’arma di distruzione di massa, chiudendo gli angoli e impedendo qualsiasi tipo di reazione tattica. In poco meno di sessanta minuti di gioco, Ostapenko ha imposto una legge impietosa che ha annullato qualsiasi tentativo di reazione da parte della padrona di casa.

Per la tennista italiana, alla sua quarta partecipazione nel tabellone principale del torneo romano, si tratta di un’eliminazione che brucia soprattutto per la modalità con cui è maturata. Non c’è stato spazio per la rimonta né per l’equilibrio: la disparità di peso nei colpi, in questo specifico matchup, ha fatto la differenza come spesso accade quando si affronta la fuoriclasse baltica. Il punteggio di 6-0 e 6-1 fotografa con spietata precisione l’andamento di una gara mai realmente in discussione.

La prossima sfida e il quadro del torneo

Con questo successo, il terzo in carriera al Foro Italico per lei, Jelena Ostapenko prenota il proprio posto al secondo turno. Là fuori, dall’altra parte della rete, troverà una vecchia conoscenza del circuito: la statunitense Amanda Anisimova, testa di serie numero 6 del seeding.

Sarà un incrocio di generazioni e di stili, visto che Anisimova è tra le poche in grado di reggere l’urto fisico con la lettone quando è in giornata. Prima di pensare a questo, però, resta l’amarezza per quanto visto dalla parte opposta del tabellone. L’avventura delle wild card italiane comincia dunque con un passo falso pesante, in una giornata che doveva rappresentare una vetrina importante per il movimento femminile.

Il verdetto del campo

Nessun alibi, dunque, per Stefanini, che esce di scena al primo ostacolo senza aver mai trovato il modo di innervosire la favorita. Ostapenko, che vanta un feeling particolare con la terra rossa capitolina, ha dimostrato di essere pronta per competere ai massimi livelli anche in questa edizione del 2026. Per la tennista italiana resta il rammarico per un’occasione sprecata, ma la consapevolezza che, contro un avversario così in palla, c’era davvero poco da fare se non raccogliere la lezione che arriva da una dei colpi più letali del circuito.

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