Esplosione a Delhi, auto bomba vicino al Forte Rosso: tredici morti
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Redazione Esteri
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Un'autobomba è esplosa nel cuore di Delhi, a pochi passi dall'iconico Forte Rosso, provocando un bilancio di tredici vittime e un numero imprecisato di feriti, secondo quanto riportato dal sovrintendente dell'ospedale Lok Nayak. L'esplosione, che ha investito con violenza l'area adiacente a una stazione della metropolitana, ha scatenato il panico e una immediata mobilitazione delle forze dell'ordine, le quali hanno rapidamente avviato le indagini per fare luce sulla dinamica e sulle responsabilità dell'accaduto.
L'identità dell'attentatore
Le investigazioni, condotte con massima celerità, hanno permesso di identificare nella persona di Umar Mohammed, un medico originario di Pulwama, il presunto attentatore suicida alla guida del veicolo. L'uomo, il cui profilo professionale appare in netto contrasto con la gravità del gesto compiuto, è stato indicato dalle autorità come l'esecutore materiale dell'attacco, il quale si è consumato in una delle zone più simboliche e frequentate della capitale indiana.
La retata e la corsa all'attentato
Alle spalle della deflagrazione, come emerso dai primi elementi d'inchiesta, sembrerebbe esservi una decisione affrettata, presa in seguito a una vasta operazione di polizia. La retata, avvenuta a Faridabad, aveva portato al sequestro di una ingente quantità di esplosivo, valutata in 2900 chili. Questo evento, stando a quanto ricostruito, avrebbe gettato nel panico Umar Mohammed, spingendolo a trasformarsi in un *fedayn* e ad accelerare i suoi piani per un attacco che, nelle sue intenzioni, avrebbe dovuto colpire il centro del potere nazionale.
La scena dopo la strage
Sul luogo della tragedia, mentre i soccorritori lavoravano per prestare le prime cure e per rimuovere i detriti, le autorità hanno mantenuto un atteggiamento di massima cautela riguardo alla natura definitiva dell'evento. Sebbene l'ipotesi terroristica appaia la più probabile, le indagini proseguono per accertare ogni possibile circostanza, in un clima di forte tensione che ha riportato alla memoria altre pagine di violenza nella regione.




