Ferrero manda in tilt Fagnani a "Belve": "Sono un maschio Scarface, il mio sogno era comprare la Roma"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Francesca Fagnani, abituata a domare le "belve" del suo talk show, ha incontrato l’ospite che l’ha costretta a una rara battuta d’arresto: Massimo Ferrero, imprenditore ed ex presidente della Sampdoria, ha trasformato l’intervista in un monologo travolgente, lasciando la conduttrce più volte senza fiato. La puntata di Belve del 27 maggio, che vedeva in studio anche Lunetta Savino e Mario Balotelli, ha preso una piega imprevedibile fin dall’ingresso in scena di Ferrero, che si è presentato con un’esclamazione in romanesco: "Ahò, Fagnani ma chi ce tornava a fasse sbranà ancora da te".
Definendosi "un maschio Scarface, bello e uncino", l’imprenditore – noto anche come "viperetta", soprannome che lo accompagna da anni – ha rivelato uno dei suoi sogni nel cassetto: "Il mio sogno era compramme la Roma". Ma è stato il riferimento a Marco Giampaolo, allenatore con cui ha avuto un burrascoso rapporto alla Sampdoria, a scatenare una delle battute più taglienti. Quando Fagnani gli ha riportato una frase dell’ex tecnico, che lo definiva "rancoroso come un dio del Vecchio Testamento", Ferrero ha ribattuto con sarcasmo: "Se ero un dio mica stavo qua...".
L’intervista, definita da molti sui social "un’allucinazione collettiva", ha oscillato tra il surreale e il caotico, con la conduttrce costretta a interrompersi più volte, quasi a cercare un appiglio nel flusso di parole dell’ospite. Ferrero, del resto, non ha mai fatto mistero del suo carattere sopra le righe, e questa volta ha portato in televisione la stessa verve che lo ha reso celebre nel mondo del calcio e dello spettacolo. Senza concedere tregua, ha persino scherzato sul format del programma: "Siamo alla decima, devo farne novanta", come a sottolineare che il suo monologo era solo all’inizio.




