Palladino si presenta a Bologna: "Qui per il progetto, non per una panchina"
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Redazione Sport
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Raffaele Palladino è il nuovo allenatore del Bologna. Il tecnico campano, che ha firmato un contratto triennale con scadenza il 30 giugno 2029, è stato presentato nella sala stampa del centro tecnico di Casteldebole dopo l'esonero di Domenico Tedesco, deciso dalla società al termine della quarta giornata di campionato.
"Non sono qui per una panchina, ma per un progetto", ha esordito Palladino, spiegando di aver accettato la proposta rossoblù perché ha sentito "fiducia" e perché si tratta di un percorso a lungo termine che lo stimola particolarmente. "Essere a Bologna significa aver accettato un progetto. È qualcosa che mi stimola tanto perché ho sentito fiducia, ci siamo messi d'accordo in poco tempo. Ho avuto delle sensazioni bellissime, bisogna ritrovare l'entusiasmo perso. Non dobbiamo porci limiti ed essere ambiziosi. Per ora non dobbiamo guardare la classifica: testa bassa e pedalare".
Il tecnico ha poi indicato la partita di sabato contro il Torino come primo obiettivo immediato, prima di sfruttare la lunga sosta per lavorare sulla condizione fisica: "Il primo obiettivo è la partita di sabato che sarà importantissima. Poi proveremo a sfruttare la sosta, sarà quasi un ritiro visto che ci saranno tre settimane di tempo. Bisognerà migliorare la condizione fisica, i carichi di lavoro saranno diversi".
Sul piano tattico, Palladino ha confermato la propria preferenza per la difesa a tre, pur riconoscendo che la rosa attuale è stata costruita per un altro sistema: "Nel mio percorso di allenatore ho cambiato diversi sistemi di gioco, ogni allenatore deve essere flessibile al cambiamento in base agli interpreti. Questa rosa credo sia stata costruita per giocare con una difesa a quattro, ma credo possa giocare anche con una difesa a tre essendoci ottimi esterni di fascia. Può essere una squadra camaleontica, ma sapete bene che il mio sistema di gioco è improntato sulla difesa a 3".
Il Bologna arriva a questa svolta dopo un avvio di stagione complicato: un solo punto conquistato in quattro giornate, con due reti segnate e cinque subite, che ha portato all'allontanamento di Tedesco. La scelta della dirigenza è maturata, come spiegato dall'amministratore delegato Claudio Fenucci, dalla preoccupazione per la "capacità di incidere" dell'ex allenatore, rivelatasi "minore di quella che ci aspettavamo".
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