Ecuador in crisi, il presidente dichiara un conflitto interno armato
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Redazione Esteri
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Ecuador in crisi, il presidente dichiara un "conflitto interno armato" l'Ecuador è attualmente in una situazione di crisi. Il presidente, Daniel Noboa, ha dichiarato che il paese è in uno stato di "conflitto interno armato". Questa dichiarazione è seguita all'evasione di un noto boss della droga, noto come Fito.
Emergenza nazionale
Noboa ha firmato un decreto di emergenza martedì, autorizzando l'esercito a "neutralizzare" una ventina di cartelli della droga locali. Questi gruppi sono ora designati come gruppi terroristici. Questa mossa è vista come un tentativo di rispondere alla crescente minaccia del narcotraffico nel paese.
La crisi inizia
La crisi attuale ha avuto inizio il 23 febbraio 2021. Da quel giorno, la situazione in Ecuador è cambiata drasticamente. Una sommossa è scoppiata nel Penitenziario Litoral, uno dei due che sorge nel complesso vicino a Guayaquil. La rivolta è durata 48 ore e, alla fine, quando l'esercito ha ripreso il controllo della struttura, 75 detenuti erano stati assassinati.
Sull'orlo della guerra civile
L'Ecuador, che si trova al centro della rotta del narcotraffico, è ora sull'orlo della guerra civile. Il neo presidente Daniel Noboa, 36 anni, il più giovane presidente della storia del paese, ha decretato "il conflitto armato interno". Questa mossa è vista come una prova di forza contro il narcotraffico, con armi che arrivano dal Perù. La situazione attuale è di caos totale, con il paese che lotta per mantenere l'ordine e la sicurezza.




