Il Psg travolge l'Inter Miami e vola ai quarti: Messi si arrende ai campioni d’Europa
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Redazione Sport
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Non c’è stato storia, nel match che ha visto affrontarsi il Paris Saint-Germain e l’Inter Miami agli ottavi del Mondiale per Club. I campioni d’Europa, guidati da Luis Enrique, hanno chiuso la partita già nel primo tempo, lasciando agli avversari statunitensi – capitanati da Lionel Messi – soltanto le briciole di un confronto impari. Quattro reti in quarantacinque minuti, tra cui una doppietta di Joao Neves, un autogol di Aviles e il sigillo di Hakimi, hanno reso inutile ogni tentativo di rimonta, consegnando ai parigini un passaggio ai quarti senza discussioni.
L’Inter Miami, che pure aveva acceso qualche speranza tra i tifosi, è apparsa subito in difficoltà, schiacciata nella propria metà campo e incapace di reagire alla pressione degli avversari. Sei tiri contro zero nel primo tempo raccontano una superiorità schiacciante, con Messi costretto a inseguire palloni lontani dall’area avversaria. Il suo unico tentativo significativo, al 64’, è arrivato quando ormai il risultato era compromesso, e non ha cambiato il destino di una squadra che, nonostante il suo astro, ha mostrato i limiti di un progetto ancora acerbo.
Quella di Atlanta è stata, in fondo, l’ennesima dimostrazione della distanza che separa le grandi squadre europee dalle compagini americane, anche quando queste possono contare su un fuoriclasse come l’argentino. Messi, che a 38 anni ha ormai alle spalle una carriera leggendaria, ha dovuto arrendersi a un avversario troppo organizzato e tecnico, lasciando aperte domande sul suo futuro in un torneo che avrebbe potuto regalargli un’ultima soddisfazione.




