Scommesse clandestine e cellulari in carcere: un'operazione di polizia porta a 15 arresti
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Redazione Interno
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In un'operazione senza precedenti, la Guardia di Finanza ha sgominato una centrale clandestina di scommesse online che riceveva puntate persino dal carcere di Poggioreale. Le puntate, spesso di importo considerevole, venivano effettuate con una frequenza spasmodica.
La centrale clandestina
La centrale clandestina era situata in un immobile a Marano. All'apparenza, il locale sembrava insignificante, privo di insegne. Tuttavia, al suo interno era stata allestita una sala abusiva dotata di telecamere di videosorveglianza, maxischermi e terminali collegati a siti web.
Le scommesse dal carcere
Le puntate partivano con una cadenza spasmodica e arrivavano persino dal carcere di Poggioreale. Il vizio del gioco, che coinvolge ormai fasce sempre più ampie di persone, tra cui anche i minorenni, varcava i confini della casa circondariale di Napoli, culminando in giocate folli con puntate di importo considerevole.
Cellulari in carcere e scommesse clandestine
In un'altra operazione, la Polizia di Asti ha eseguito quattro ordinanze nei confronti di persone in diverse province italiane, accusate di aver partecipato a un'associazione per delinquere finalizzata alla consegna, tramite droni, di materiale vietato - tra cui telefoni cellulari - all'interno di alcune strutture carcerarie di Piemonte, Sicilia, Marche, Campania e Abruzzo. Questi cellulari venivano poi utilizzati per effettuare scommesse clandestine dalle celle, con giocate che arrivavano fino a 20mila euro.
Conclusione dell'operazione
Le due operazioni, condotte nel giro di 24 ore, hanno portato complessivamente a 15 arresti, segnando un importante passo avanti nella lotta contro il gioco d'azzardo illegale e l'introduzione di materiale vietato nelle strutture carcerarie.




