Democrazia sostanziale: un appello alla responsabilità

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'importanza della democrazia sostanziale è stata sottolineata da Emiliano Manfredonia, presidente delle Acli, che ha trovato un profondo significato nelle parole del capo dello Stato, Sergio Mattarella. Secondo Manfredonia, la democrazia sostanziale non si limita ad avere un voto in più dell'altro, ma mira a rendere la democrazia effettiva nella vita delle persone.

Il dovere di governare

Mattarella ha sottolineato che governare è un dovere e una responsabilità difficile che richiede gli strumenti giusti per bilanciare il potere con i diritti e le libertà. Ha avvertito contro l'assolutismo della maggioranza, sottolineando che non può esistere un'autorità senza limiti e che la democrazia non significa violare le minoranze.

Un appello alla consapevolezza democratica

Il presidente della Repubblica ha lanciato un appello per combattere l'analfabetismo democratico, una causa primaria e nobile che riguarda tutti. Questo appello arriva in un momento in cui il funzionamento delle democrazie è in difficoltà e a volte persino in affanno, a causa di nuove criticità e di vecchie e sbagliate soluzioni riproposte oggi.

Democrazie imperfette e distorsioni del voto

Mattarella ha evidenziato le problematiche delle "democrazie imperfette", dove si registra una modesta partecipazione alle urne o dove il principio "un uomo un voto" viene distorto attraverso meccanismi che alterano la rappresentatività e la volontà degli elettori.

La volontà generale e i suoi limiti

Rifacendosi alle parole di Tosato, Mattarella ha contestato l'assunto di Rousseau secondo cui la volontà generale non dovrebbe trovare limiti nelle leggi, poiché la volontà popolare potrebbe cambiare qualsiasi norma o regola. Ha sottolineato che la presunta volontà generale è in realtà la volontà di una maggioranza e che questa, se considerata rappresentativa della volontà di tutto il popolo, può essere più ingiusta e oppressiva della volontà di un principe.

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