Vannacci a Torino, la Cgil attacca il questore dopo il convegno Fsp

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il convegno di Roberto Vannacci a Torino organizzato dal sindacato di polizia Fsp finisce al centro dello scontro tra la Cgil e il questore Massimo Gambino. Il Silp Cgil contesta alla Questura di non aver effettuato le valutazioni necessarie sull’iniziativa, dopo le tensioni nate durante l’incontro sulla sicurezza e i cori “Remigrazione” scanditi da alcuni presenti.

La contestazione della Cgil sulla gestione dell’evento

Il giorno successivo all’iniziativa, il sindacato di polizia della Cgil ha rivolto le proprie critiche direttamente al questore di Torino, sostenendo che la responsabilità della gestione amministrativa dell’appuntamento spettasse all’amministrazione della sicurezza pubblica. Giorgio Airaudo, esponente regionale della Cgil, e Nicola Rossiello, segretario del Silp, hanno affermato che l’evento non avrebbe dovuto ottenere il riconoscimento come aggiornamento professionale per gli agenti.

La posizione del sindacato si concentra sulla trasformazione dell’incontro da appuntamento presentato come formazione a iniziativa ritenuta di carattere politico. Secondo il Silp Cgil, la presenza di Vannacci e lo svolgimento dell’incontro avrebbero modificato la natura dell’appuntamento rispetto alle finalità richieste per un’attività formativa della Polizia di Stato. La Questura non ha diffuso una replica ufficiale alle accuse, mentre dall’amministrazione sono state respinte informalmente le critiche rivolte al questore.

Dalla formazione professionale al convegno sindacale

La polemica nasce anche dal percorso seguito dall’iniziativa. Il convegno, dal titolo “Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori”, era stato inizialmente collegato all’aggiornamento professionale degli operatori di polizia, ma dopo le proteste il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha chiarito che l’appuntamento non avrebbe avuto valore formativo per il personale della Polizia di Stato e che non era prevista la partecipazione del questore.

Il Silp Cgil aveva già sollevato il problema prima dell’incontro, chiedendo la revoca del riconoscimento come giornata di aggiornamento. La questione riguardava soprattutto il criterio della neutralità dell’iniziativa e il rapporto tra un evento sindacale e la presenza di un esponente politico come relatore. Il convegno si è poi svolto come iniziativa pubblica organizzata dalla Fsp, dopo il cambio di qualificazione deciso dagli uffici competenti.

I cori sulla remigrazione e le reazioni dopo l’incontro

Durante il convegno, ospitato a Torino, si è verificato un momento di tensione quando una contestatrice presente in sala ha criticato l’intervento di Vannacci. Alcuni partecipanti hanno reagito invitandola ad allontanarsi e sono stati intonati cori con il termine “Remigrazione”, elemento che ha alimentato ulteriormente le critiche del Silp Cgil.

La Fsp ha difeso la natura dell’appuntamento, sostenendo che il confronto sulla sicurezza urbana rientrasse nelle attività sindacali e rivendicando la possibilità di organizzare incontri con relatori di diverso orientamento. Sul fronte opposto, il Silp ha ribadito che il punto centrale della contestazione riguarda i criteri utilizzati per autorizzare e qualificare l’iniziativa, non la semplice possibilità di organizzare un evento sindacale.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.