Umbria promossa agli Invalsi, ma italiano e matematica arrancano rispetto al pre-Covid

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Rapporto Invalsi 2026, presentato a Roma lo scorso 16 luglio, restituisce un quadro a tinte contrastanti per la scuola umbra. Da un lato, la regione si conferma al di sopra della media nazionale in molteplici discipline e gradi di istruzione, con punte di eccellenza che la collocano sul podio in diverse prove. Dall'altro, emerge una preoccupante flessione nei risultati di italiano e matematica se confrontati con gli standard pre-pandemici del 2019, un campanello d'allarme che suggerisce come il recupero delle competenze sia ancora un processo in corso e tutt'altro che scontato.

Il podio mancato e il divario con il passato

L'analisi dei dati, come riportato da Umbria24, evidenzia come il divario tra i risultati attuali e quelli di sei anni fa sia particolarmente ampio. In terza media, per esempio, se il 64 per cento degli studenti raggiunge un livello adeguato in italiano, superando la media nazionale del 56,9 per cento, la percentuale è la più bassa registrata dal 2019, quando si attestava al 70 per cento.

Una dinamica analoga si osserva in matematica, dove il 63 per cento degli studenti umbri è in linea con gli obiettivi (contro il 54,5 per cento nazionale), ma si tratta comunque del dato peggiore dal 2019, eccezion fatta per il 2021.

La flessione diventa ancora più marcata alle scuole superiori: in seconda superiore, la quota di alunni che raggiunge gli obiettivi minimi in italiano è del 61 per cento, in linea con la media Italia ma con un crollo di 11 punti percentuali rispetto al 72 per cento del 2019; per la matematica, il dato è del 58 per cento (media nazionale 54,6), in calo di 9 punti rispetto al 67 per cento di sei anni fa.

Le eccellenze: primarie e lingua inglese

Non mancano, tuttavia, i motivi di orgoglio per il sistema scolastico umbro. Le prove relative alla scuola primaria restituiscono un'immagine decisamente positiva. In seconda elementare, l'Umbria ottiene un punteggio medio di 201,1 in italiano (a fronte di una media nazionale di 191,6) e di 198,7 in matematica (media nazionale 189,2), piazzandosi sul podio in entrambe le discipline. Anche in quinta elementare la regione brilla: terzo posto per l'italiano, con un punteggio di 203,7 (media 196,3), e risultati ben sopra la media per la matematica.

La vera eccellenza, tuttavia, è rappresentata dalla conoscenza della lingua inglese. Al termine della primaria, il 96 per cento degli alunni umbri raggiunge il livello A1 nella prova di reading, un dato che colloca l'Umbria ai vertici nazionali insieme alla Provincia autonoma di Bolzano.

Il trend positivo si conferma anche nella scuola secondaria: in terza media, l'87 per cento degli studenti raggiunge il livello A2 in reading, mentre in quinta superiore ben il 59 per cento ottiene il livello B2, sempre in reading, con una crescita di 5 punti rispetto al 2019.

La dispersione implicita e le competenze digitali

Il Rapporto Invalsi fornisce indicazioni significative anche sul fenomeno della dispersione scolastica implicita, ovvero quella condizione di studenti che, pur completando il ciclo di studi, non raggiungono le competenze fondamentali previste. In Umbria, questo tasso è inferiore alla media nazionale: in terza media si attesta all'8,4 per cento contro il 12,3 nazionale, mentre al termine della quinta superiore scende al 6,1 per cento (media 6,3).

Un dato confortante che, come evidenziato da fonti come Rai News, è in linea con un trend nazionale di miglioramento dell'inclusione scolastica. Sul fronte delle competenze digitali, invece, l'Umbria si colloca in una fascia intermedia; la regione mostra progressi in aree come la creazione di contenuti digitali e la comunicazione, ma il posizionamento complessivo suggerisce un margine di miglioramento non indifferente.

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