Nuove tariffe in sanità, un disastro per la salute dei cittadini e per le aziende sanitarie del Sud

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Redazione Salute Redazione Salute   -   ROMA – L'Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata (UAP) ha lanciato un allarme riguardo al nuovo Nomenclatore Tariffario, entrato in vigore il 30 dicembre scorso, che sta provocando enormi disagi e mette a rischio la salute dei cittadini, creando disparità tra Nord e Sud. La presidente dell'UAP, insieme alle maggiori associazioni di categoria, ha denunciato l'impossibilità di assicurare l'erogazione dei servizi dovuti ai cittadini, a causa delle nuove tariffe che pretendono di erogare servizi sanitari sottocosto, con tagli ai rimborsi inaccettabili e codici inadeguati che stanno bloccando l'operatività dei medici di base in molte regioni del Sud Italia.

In una nota, l'UAP ha sottolineato che, nonostante le ripetute richieste di partecipare a tavoli di confronto presso il Ministero della Salute, è stata convocata solo all'incontro del 12 luglio scorso e poi, improvvisamente, il 14 novembre è stato approvato un Nomenclatore Tariffario di cui non ha avuto alcuna spiegazione. Questo ha creato un disastro per la salute dei cittadini, in quanto le nuove disposizioni mettono sempre più a rischio la sanità privata, con il rischio di un collasso imminente.

L'Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti (AISI), con la partecipazione del suo presidente Karin Saccomanno e del direttore generale Giovanni Onesti, ha annunciato la sua adesione alla conferenza stampa organizzata dall'UAP. Saccomanno e Onesti hanno dichiarato che le nuove tariffe sono insostenibili e che il momento del confronto si riveli propedeutico a soluzioni concrete. Le istituzioni sono state invitate ad ascoltare le preoccupazioni degli operatori sanitari e a trovare un'intesa nell'interesse dei cittadini.

Il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), Filippo Anelli, ha invitato il Governo a tenere conto del disagio degli operatori sanitari e ha sottolineato che ci sono i margini per trovare un'intesa che possa garantire una medicina di precisione e la salvaguardia della salute dei cittadini italiani.

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