Nicolò Tresoldi, il talento in Belgio che sogna l'azzurro
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Redazione Sport
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I riflettori, dopo anni di presenze e gol tra gli echi a distanza, si sono improvvisamente accesi su di lui, un ventunenne attaccante la cui parabola professionale, sebbene giovanile, disegna già una mappa europea. Nicolò Tresoldi, nato a Cagliari nel 2004, dopo un trascorso in Germania dove si era affermato nella seconda serie locale con l'Hannover, milita ora in Belgio, al Club Brugge, dove sta costruendo la sua reputazione internazionale. Non solo ha messo a segno tre reti in campionato, ma ha anche esordito con un gol nella fase a gironi di Champions League, contribuendo alla larga vittoria per 4-0 sul Monaco, un esordio che pochi possono vantare e che non è passato inosservato.
L'attenzione del ct Gattuso
Proprio le prestazioni in quella che è considerata la massima competizione continentale per club hanno catturato l'attenzione di Rino Gattuso, commissario tecnico della nazionale maggiore italiana. Martedì scorso, dopo aver osservato la partita tra Atalanta e Bruges, Gattuso ha espresso pubblicamente la sua considerazione per il giovane, dichiarando di averlo visto bene e di aver avviato, assieme al presidente Gravina e a Buffon, le valutazioni per un suo possibile approdo in azzurro. "Possono avere la possibilità della maglia azzurra, ne stiamo parlando", ha affermato il ct, gettando un potenziale ponte tra Tresoldi e la squadra che rappresenta il suo Paese d'origine.
Un calciatore tra due nazionali
La situazione, però, presenta una complessità non da poco, poiché Tresoldi vanta già diverse presenze con la maglia della Germania Under 21, selezione per la quale è eleggibile dopo essersi trasferito a Hannover all'età di tredici anni. Questo dualismo, che lo lega a due grandi tradizioni calcistiche, rende la sua scelta futura particolarmente interessante e oggetto di dibattito. L'apertura di Gattuso, definita dallo stesso giocatore "un onore", segnala una precisa volontà da parte della federazione italiana di non lasciarsi sfuggire un talento che, nonostante la giovane età, sta dimostrando di poter competere ad alti livelli.
Le radici e il percorso di un figlio d'arte
Le sue radici calcistiche sono profondamente italiane, essendo figlio di Emanuele Tresoldi, terzino sinistro che ha vestito la maglia dell'Atalanta in Serie A e che fu campione d'Europa con l'Italia Under 21 di Cesare Maldini nel 1994. Questo retaggio, unito al lavoro di una piccola task force della nazionale che setaccia i campi di mezzo mondo per individuare giocatori con passaporto italiano, colloca Nicolò Tresoldi al centro di una strategia che mira a rinforzare la rosa azzurra attingendo da quei talenti che il campionato nazionale fatica, a volte, a far emergere. Lui, dal canto suo, ha riconosciuto che giocare per l'Italia rappresenta un obiettivo, pur ammettendo che la concorrenza in attacco è altissima.




