Maltempo, il colpo di coda dell’inverno si abbatte sull’Italia: neve, vento e disagi dal Nord al Sud
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Dopo la breve tregua anticiclonica che aveva caratterizzato la giornata di martedì, il quadro meteorologico è destinato a cambiare volto in maniera decisa a partire dalla serata di oggi, quando la parte avanzata di una intensa perturbazione di origine artica, scivolata verso il Mediterraneo, inizierà a fare sentire i propri effetti sulle regioni settentrionali. I meteorologi, analizzando l’evoluzione dei modelli, confermano come questo sia soltanto il preludio a una fase dal sapore prettamente invernale, destinata a protrarsi almeno per tre o quattro giorni nonostante l’equinozio di primavera sia ormai alle spalle. L’ingresso di questo nucleo d’aria gelida, che scende di latitudine con notevole intensità, stimolerà la formazione di un profondo vortice ciclonico, una struttura depressionaria che si addenserà sottovento alle Alpi per poi spostarsi, entro la giornata di giovedì, sul medio Adriatico con valori barici particolarmente bassi.
Neve in montagna e traffico in tilt: i primi effetti sul Nordest
Se le previsioni avevano già lanciato l’allarme nei giorni scorsi, la serata del 25 marzo ha segnato l’inizio della concreta manifestazione di questo peggioramento, in particolare sul versante nord-orientale del Paese. Attualmente la neve sta cadendo in vaste zone dell’Alto Adige oltre i mille metri di quota, un fenomeno che ha già iniziato a provocare disagi alla circolazione lungo l’asse del Brennero dove il traffico, a causa delle precipitazioni nevose intense, è andato in tilt. Le autorità locali hanno invitato i cittadini alla massima attenzione, raccomandando prudenza negli spostamenti in un contesto in cui le condizioni della strada possono mutare rapidamente a causa dell’abbassamento del limite delle nevicate. Non solo neve, ma anche vento forte: in Veneto e Friuli Venezia Giulia le raffiche stanno già spazzando le aree più esposte, mentre non sono mancati fenomeni di grandine e rovesci intensi che hanno caratterizzato il passaggio del fronte.
L’evoluzione del ciclone: l’Adriatico nel mirino del maltempo
Lo scenario peggiorerà ulteriormente tra giovedì e venerdì quando il vortice ciclonico, alimentato dall’aria fredda artica, si approfondirà sull’Adriatico, diventando il perno di una vasta area di instabilità che coinvolgerà buona parte della penisola. Le proiezioni indicano che il minimo di pressione, posizionato sul medio Adriatico, potrebbe raggiungere valori prossimi ai 992 hPa, determinando condizioni di forte maltempo con venti impetuosi che spazzeranno diverse regioni. Saranno particolarmente esposte le aree del Triveneto e dell’Emilia-Romagna nella prima fase, ma l’attenzione si sposterà rapidamente verso il centro-sud dove la circolazione depressionaria richiamerà correnti umide e fredde. Le coste adriatiche, dalle Marche al Molise fino alla Puglia settentrionale, dovranno fare i conti con mareggiate e raffiche di bora che potrebbero raggiungere intensità significative, mentre lungo l’Appennino centrale si attendono nevicate a quote collinari.
Temperature in picchiata e rischi per la viabilità appenninica
Il termometro subirà una flessione marcata su tutto il territorio nazionale, restituendo valori decisamente inferiori alle medie stagionali in un contesto che, climaticamente parlando, riporterà l’Italia indietro di diverse settimane. L’aspetto più critico per la viabilità sarà rappresentato dalla neve che, complice lo zero termico in abbassamento fino a quote molto basse per il periodo, potrebbe cadere anche sui tratti appenninici al di sotto dei 500-600 metri, in particolare tra Romagna, Marche, Abruzzo e Molise. I meteorologi di 3bmeteo sottolineano come il quadro sarà caratterizzato da una marcata variabilità, con rovesci e temporali sparsi che, alternandosi a rapide schiarite, renderanno le condizioni del manto stradale insidiose soprattutto nelle ore notturne quando le temperature scenderanno ulteriormente. Le regioni del Sud, in particolare la Campania, la Basilicata e la Calabria, saranno interessate dal maltempo in una fase successiva, con l’arrivo dei venti occidentali che porteranno piogge e un ulteriore calo termico entro la giornata di venerdì.




