Primavera in affanno tra gelo e neve, l’Italia si prepara a una Pasqua sottotono
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Redazione Interno
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L’inizio della primavera 2026 – quella che avrebbe dovuto portare i primi tepori e i profumi della stagione nuova – sta invece assumendo i contorni di un prolungamento invernale, con temperature che arrancano costantemente al di sotto delle medie stagionali. Il mese di marzo, anziché cedere il passo a un clima più mite, si appresta a chiudersi all’insegna di una nuova irruzione artica, capace di risvegliare un ciclone destinato a posizionarsi tra martedì e mercoledì sullo Ionio. E proprio questo minimo depressionario, alimentato da masse d’aria gelida scese dal Nord Europa, sta già riportando piogge diffuse, venti di burrasca – tra la Bora e il Maestrale – e persino neve fino in pianura, in un quadro meteorologico che ricorda più gennaio che aprile.
Un ciclone sullo Ionio e il ritorno della neve in collina
La dinamica, per gli esperti, è ormai chiara: dopo la breve pausa coincisa con la domenica delle Palme, una massa d’aria fredda di origine polare ha interrotto bruscamente ogni timido miglioramento. Le nubi, infatti, stanno aumentando rapidamente su tutto il Nord e lungo il versante adriatico, mentre un intenso vortice depressionario – l’ennesimo degli ultimi mesi – prenderà forma tra il 31 marzo e il 2 aprile, insistendo in particolare sul Centro-Sud. Sarà proprio quest’area a subire la morsa peggiore: venti di burrasca solcheranno i mari circostanti, le temperature crolleranno e la neve scenderà fino a quote di alta collina, specie lungo l’Appennino centrale. Nessuna regione, peraltro, sembra poter essere risparmiata del tutto, anche se il cuore del maltempo batterà sulle regioni adriatiche e meridionali.
Allerta gialla in sei regioni, correnti fredde dai Balcani
La Protezione civile, come di consueto in situazioni simili, ha già diramato un’allerta gialla per sei regioni, a partire da oggi, martedì 31 marzo. La causa va ricercata in un’area di bassa pressione che, alimentata da correnti fredde discese dai Balcani, sta convogliando verso il Centro-Sud un flusso d’aria instabile e gelido. Le conseguenze, sul terreno, si traducono in una ventilazione intensa – con raffiche che localmente possono raggiungere l’intensità di burrasca – e in un marcato calo termico, avvertibile soprattutto nelle ore notturne e al primo mattino. Sulle aree adriatiche centrali, in particolare, sono attese nevicate diffuse fino a quote collinari, un fenomeno tutt’altro che usuale per questo periodo dell’anno.
Maltempo diffuso e temperature sotto la media anche per Pasqua
La perturbazione, numerata come l’undicesima di marzo, si sta già facendo sentire con un graduale peggioramento che entro sera coinvolgerà ampie porzioni del Centro-Sud. E ciò che più conta, per chi si appresta a organizzare le gite pasquali, è che non si intravede una rapida inversione di tendenza: l’instabilità resterà protagonista anche nei giorni successivi, con piogge intermittenti, vento forte e valori termici sempre abbondantemente sotto la media stagionale. La neve, dal canto suo, continuerà a cadere a quote relativamente basse sui rilievi appenninici, rendendo difficili gli spostamenti e richiamando alla prudenza automobilisti e viaggiatori. Insomma, chi sperava in una primavera già conclamata dovrà fare i conti con un quadro meteorologico ancora segnato dall’inverno, mentre il ciclone insiste sullo Ionio e l’Italia intera resta in balìa di correnti artiche e polari.




