Milan under 17, Renna: "Orgogliosi dei ragazzi nonostante la sconfitta"
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Redazione Sport
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Amarezza e fierezza si intrecciano nel bilancio di Giovanni Renna, allenatore del Milan under 17, dopo la finale scudetto persa ai rigori contro il Torino. Se da un lato il dispiacere per l’esito è inevitabile, dall’altro emerge con forza la consapevolezza di aver costruito una stagione di valore, centrata sulla crescita dei giovani rossoneri. "La cosa più importante per noi è la maturazione di questi ragazzi", ha sottolineato il tecnico, che ha visto la sua squadra cedere solo dal dischetto (3-5) dopo un match equilibrato e combattuto, finito 0-0 nei tempi regolamentari.
La partita, giocata allo stadio "Benito Stirpe" di Frosinone, ha riservato tensioni e colpi di scena, a cominciare dall’espulsione di Vechiu al 19’ della ripresa, che ha costretto il Milan a giocare in dieci per oltre un’ora. Nonostante l’inferiorità numerica, i rossoneri hanno tenuto testa ai granata, dimostrando carattere e organizzazione, ma la freddezza degli avversari ai rigori – cinque su cinque – ha deciso l’esito. Tra le file del Torino, Luongo ha trasformato il penalty decisivo, mentre tra i milanisti hanno sbagliato solo Borsani.
Quella di Rebuffi, allenatore dei granata, è una doppia festa: dopo il trionfo dell’under 18, anche l’under 17 si è laureato campione d’Italia. "Abbiamo fatto la storia", il commento del tecnico, che ha guidato la sua squadra a un successo costruito con pragmatismo e precisione. Per il Milan, invece, resta il rammarico di un trofeo sfumato per un dettaglio, ma anche la certezza di aver lavorato su un progetto solido, dove l’aspetto formativo prevale sul risultato immediato.
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