Pio Esposito da record con l'Italia: numeri da grande bomber
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Redazione Sport
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Pio Esposito continua a segnare con l'Italia e a 21 anni ha già raggiunto numeri che lo collocano accanto ad alcuni dei grandi nomi della storia azzurra. Il centravanti dell'Inter ha firmato contro la Turchia la sua sesta rete in undici presenze con la Nazionale, contribuendo al successo per 4-1 ottenuto a Bursa in Nations League. Non è soltanto la quantità delle marcature a impressionare: la frequenza con cui l'attaccante trova la porta sta assumendo dimensioni particolarmente significative nel confronto con i bomber azzurri degli ultimi decenni.
Una media gol che non si vedeva dagli anni Novanta
Il dato più significativo riguarda il rapporto tra partite disputate e reti realizzate. Esposito viaggia a 0,55 gol per presenza, la migliore media registrata da un giocatore della Nazionale dagli anni Novanta in avanti considerando chi è arrivato almeno a sei marcature. Alle sue spalle figurano Roberto Baggio con 0,48 e Christian Vieri con 0,47, mentre Filippo Inzaghi e Salvatore Schillaci si fermano a 0,44. Tra gli attaccanti più recenti, Mateo Retegui ha fatto registrare 0,39. Allargando il confronto all'intera storia azzurra, il giovane interista occupa il tredicesimo posto per frequenza realizzativa tra i calciatori che hanno raggiunto la stessa soglia minima di reti.
Anche il rapporto tra gol e minuti giocati rafforza la portata del suo avvio. Da quando sono disponibili statistiche dettagliate sul minutaggio in Nazionale, a partire dal 1970, il centravanti segna una volta ogni 101 minuti ed è secondo nella graduatoria italiana relativa a questo parametro. Davanti a lui c'è soltanto Enrico Chiesa, autore di una rete ogni 91 minuti nelle sue apparizioni azzurre. Moise Kean segue a quota 104, mentre più indietro compaiono Fabio Quagliarella, Inzaghi, Luigi Riva, Vieri, Retegui e Baggio.
Il gol alla Turchia vale un posto accanto a Meazza e Rivera
La rete realizzata a Bursa ha prodotto anche un primato legato all'età. Esposito ha superato quota cinque marcature con la maglia dell'Italia a 21 anni e 92 giorni: soltanto Giuseppe Meazza e Gianni Rivera ci erano riusciti prima di lui da più giovani. Il primo aveva raggiunto quel traguardo a 19 anni e 261 giorni, il secondo a 21 anni e 78 giorni. Il dato colloca quindi l'attaccante al terzo posto nella storia della Nazionale per precocità nel superamento di quella soglia realizzativa, a pochi giorni di distanza dal riferimento stabilito dall'ex fuoriclasse del Milan.
Il centro contro i turchi è arrivato al 50° minuto. Dopo il palo colpito da Sandro Tonali, il pallone è rimasto nell'area avversaria ed Esposito si è tuffato di testa sulla respinta, riportando a tre reti il vantaggio degli Azzurri dopo che Baris Alper Yilmaz aveva accorciato le distanze. Nel primo tempo il centravanti aveva già partecipato direttamente a un'altra marcatura servendo l'assist a Michael Kayode, autore del momentaneo 3-0. Alessandro Bastoni e Davide Frattesi avevano segnato le prime due reti della squadra allenata da Roberto Mancini.
La notte speciale con il fratello Sebastiano
La partita di Bursa ha avuto un significato particolare anche sul piano familiare. Pio e Sebastiano Esposito sono partiti insieme nell'attacco azzurro, affiancati da Giacomo Raspadori. Era dal 1915 che due fratelli non figuravano contemporaneamente tra i titolari dell'Italia, mentre l'ultima coppia di fratelli ad aver giocato insieme in Nazionale era stata quella formata da Filippo e Simone Inzaghi, ventisei anni prima. Per Sebastiano si trattava inoltre dell'esordio con la selezione maggiore, in una formazione profondamente modificata dal commissario tecnico rispetto alla precedente gara con il Belgio.
Al termine dell'incontro, il più giovane dei due ha dedicato la propria rete alla nonna, spiegando che sta attraversando giornate difficili. Ha parlato anche dell'esordio del fratello, raccontando di aver cercato di non aggiungere pressione e sottolineando il piacere di aver condiviso con lui il campo. Per la famiglia Esposito è stata così una serata senza precedenti in maglia azzurra, arrivata in una partita nella quale entrambi sono stati schierati dal primo minuto.
La crescita internazionale dell'attaccante era cominciata prima della trasferta turca. Nella gara precedente contro il Belgio aveva sfiorato il gol colpendo un palo e trovando anche l'opposizione del portiere avversario. A Bursa è invece riuscito a trasformare una delle occasioni costruite dall'Italia, in una serata nella quale la squadra ha prodotto dieci tentativi già nel primo tempo. La sua efficacia realizzativa trova così un ulteriore riferimento statistico nella graduatoria assoluta: con almeno sei reti segnate, la sua frequenza è superiore a quella registrata in azzurro da Baggio, Vieri e Kean.
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