Panico a Doha dopo il lancio di missili iraniani contro la base Usa in Qatar
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Redazione Esteri
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Momenti di tensione e paura hanno attraversato Doha, dove la notizia del lancio di missili iraniani contro la base militare statunitense di Al Udeid ha gettato nello sgomento residenti e cittadini. Sei missili balistici, secondo quanto riportato da fonti israeliane e dalla testata Axios, sono stati scagliati dall’Iran nell’ambito dell’operazione Basharat al-Fath, colpendo uno dei punti strategici più sensibili per Washington nel Golfo Persico.
L’attacco, avvenuto nella giornata di ieri, 23 giugno, rappresenta una chiara risposta ai raid condotti dagli Stati Uniti tra il 21 e il 22 giugno contro siti nucleari iraniani, tra cui Fordow, Natanz e Isfahan. Una escalation che ha portato la regione a livelli di conflitto mai raggiunti negli ultimi anni, con Teheran che ha deciso di colpire direttamente un avamposto americano, sebbene senza provocare, al momento, vittime tra i militari.
Le fonti della Difesa italiana hanno precisato che i dieci avieri presenti nella base qatariota erano già stati trasferiti in zone sicure, poiché l’attacco rientrava tra gli scenari previsti. «Erano all’interno delle previsioni di possibilità», hanno spiegato, sottolineando come le misure preventive abbiano evitato conseguenze per il personale nazionale.
Intanto, Donald Trump ha annunciato una tregua di dodici ore, dichiarando che «adesso la pace» è l’obiettivo prioritario. Una mossa che, tuttavia, non sembra aver placato le preoccupazioni di un ulteriore inasprimento delle ostilità, considerando che le relazioni tra Washington e Teheran rimangono ai minimi storici.




