Sinner domina Zverev a Madrid, ma Escudè ridimensiona la finale
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Redazione Sport
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La vittoria di Jannik Sinner contro Alexander Zverev nella finale di Madrid continua a far discutere, nonostante il netto 6-1 6-2 maturato in appena 57 minuti alla Caja Magica.
A sollevare dubbi sul reale valore della prestazione del numero uno del mondo è stato l’ex tennista francese Nicolas Escudè, che ha analizzato il match sottolineando soprattutto la debolezza mentale mostrata dall’avversario tedesco.
Le dichiarazioni arrivano al termine di settimane straordinarie per il tennista altoatesino, reduce dai successi consecutivi a Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid, una serie che ha consolidato ulteriormente la sua posizione ai vertici del circuito. sportface +3
Escudè non ha negato la qualità del gioco espresso da Sinner negli ultimi mesi, ma ha evidenziato come alcuni avversari sembrino affrontarlo già sconfitti dal punto di vista psicologico.
Nel caso della finale madrilena, secondo l’ex giocatore francese, Zverev non sarebbe mai riuscito realmente a entrare nella partita, lasciando campo libero all’azzurro fin dai primi scambi.
Un giudizio che riporta l’attenzione non soltanto sulla superiorità tecnica di Sinner, ma anche sul crescente divario mentale che sembra separarlo da molti rivali del circuito ATP. supertennis +3
Sinner tra continuità e dominio nel circuito ATP
Il percorso di Jannik Sinner negli ultimi mesi viene descritto come una crescita continua più che una trasformazione improvvisa. Dal debutto vincente al Foro Italico nel 2019 contro Steve Johnson fino all’attuale dominio nel circuito, il tennista italiano ha costruito il proprio percorso attraverso correzioni costanti e progressi graduali.
Roma, in questo contesto, rappresenta molto più di un semplice appuntamento del calendario: è il luogo in cui si misura l’evoluzione di un giocatore che oggi viene considerato il punto di riferimento del tennis mondiale. ilmessaggero +3
La vittoria di Madrid contro Zverev ha rafforzato ulteriormente questa percezione. Il punteggio e la durata della finale hanno restituito l’immagine di un confronto a senso unico, nel quale il tedesco non è mai riuscito a mettere pressione all’azzurro.
La continuità mostrata da Sinner nei Masters 1000 disputati nel 2026 ha contribuito a creare un distacco evidente rispetto agli altri protagonisti del circuito, soprattutto in una fase della stagione in cui molti rivali stanno faticando a trovare stabilità e brillantezza. ilfattoquotidiano +3
Zverev ammette la delusione dopo la finale di Madrid
Lo stesso Alexander Zverev ha riconosciuto le difficoltà vissute nella finale spagnola. Durante il media day al Foro Italico, il tedesco ha ammesso la propria delusione per una prestazione giudicata insufficiente rispetto alle aspettative.
Pur definendo positiva la continuità della sua stagione, il giocatore di Amburgo ha riconosciuto di non essere riuscito a ridurre il divario che lo separa da Sinner. La sensazione emersa dopo Madrid è quella di una distanza ormai non più episodica, ma strutturale. mediaset +3
La sconfitta di Madrid è stata descritta anche come l’ennesimo segnale di difficoltà per la generazione guidata da Zverev nel tentativo di interrompere il predominio dei nuovi leader del circuito.
Nel confronto diretto con Sinner, e in precedenza anche con Carlos Alcaraz prima dello stop per infortunio, il tedesco continua infatti a mostrare limiti nella gestione dei momenti chiave delle partite più importanti.
La finale della Caja Magica, mai realmente equilibrata, ha accentuato ulteriormente questa sensazione alla vigilia degli Internazionali di Roma. avvenire +3




