La notte di Pio Esposito: a San Siro arriva il primo gol in nerazzurro
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Redazione Sport
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Un coefficiente di difficoltà ridotto al minimo, complice anche la scelta del Venezia di puntare su una formazione di ripiego, non ha tolto valore alla netta affermazione dell'Inter, che ha superato per 5-1 l'ottavo di finale di Coppa Italia e si è regalata così un posto nei quarti, dove attenderà a San Siro la vincente della sfida tra Roma e Torino. Se la serata, dopo l'iniziale vantaggio degli ospiti firmato da Diouf, è stata impreziosita dalle marcature delle punte ruotate da Chivu – con una doppietta di Thuram e il gol di Bonny –, il momento più significativo è arrivato dal giovane Pio Esposito, autore del primo centro in maglia nerazzurra proprio tra le mura amiche del Meazza.
Un percorso da predestinato che prende forma
Quello realizzato da Esposito non è stato un semplice pallone in rete, ma un gesto tecnico di alta fattura che ha immediatamente catturato l'attenzione degli addetti ai lavori. Rolando Bianchi, voce tecnica della partita per Radio TV Serie A, ha sottolineato la freddezza e l'istinto del ragazzo: "Ha fatto un gol straordinario, da attaccante vero. Non ci ha pensato due volte a tirare". Le parole dell'ex centravanti, il quale ha anche rimarcato come Esposito sia ormai "un attaccante importante per la nostra Nazionale", descrivono un talento che sta maturando con una rapidità notevole, seguendo un sentiero tracciato da pochi altri prima di lui.
Un primato che avvicina alla storia del club
La rete ha infatti un valore statistico che va oltre l'emozione personale, proiettando il giocatore in una speciale classifica del club: Pio Esposito è infatti diventato il secondo marcatore più giovane dell'Inter in Coppa Italia nella storia recente, un dato che ne certifica il precocissimo inserimento nel contesto di alto livello. Questo traguardo si inserisce in un periodo già ricco di soddisfazioni per l'attaccante, che aveva già segnato contro Cagliari in campionato e contro l'Union Saint-Gilloise in Europa, e che poche settimane fa aveva esultato allo stesso San Siro indossando la maglia dell'Italia nella vittoria contro la Norvegia.
La crescita di un astro nascente del calcio italiano
La serata contro il Venezia, seppur contestuale a una partita dalla posta in palio modesta e affrontata con formazioni ampiamente rimaneggiate, si è così trasformata in un'ulteriore tappa pubblica di un'ascesa inarrestabile. Mentre la squadra nel suo complesso ha fatto il proprio dovere senza intoppi, confermandosi competitiva a tutti i livelli, l'attenzione si è naturalmente spostata su di lui, su quel "primo urlo a San Siro" che sembra destinato a non rimanere un episodio isolato. La sua progressione, del resto, ricorda per dinamiche e tempistiche quella di altri giovani fenomeni del passato nerazzurro, posizionandolo sempre più saldamente sulla scia dei migliori talenti italiani della sua generazione.




