Starship, parziale successo nel nono test: il razzo di Musk raggiunge lo spazio prima di esplodere

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Alle 1:36 di oggi, ora italiana, il gigantesco lanciatore Starship è decollato dalla Starbase di SpaceX in Texas, raggiungendo lo spazio prima di incontrare problemi che ne hanno compromesso il rientro. Con i suoi 121,3 metri di altezza, il veicolo — il più grande mai costruito — ha superato la fase iniziale del volo, ma i due stadi sono esplosi rispettivamente sopra il Golfo del Messico e l’Oceano Indiano circa 45 minuti dopo il lancio.

Si tratta del terzo insuccesso consecutivo per SpaceX, l’azienda aerospaziale fondata da Elon Musk, che tuttavia ha già annunciato l’intenzione di intensificare i test: «Ora ne lanceremo una ogni tre settimane». Nonostante le battute d’arresto, il nono volo ha permesso di raccogliere dati cruciali per lo sviluppo del sistema, progettato per essere completamente riutilizzabile e destinato, in prospettiva, a missioni interplanetarie.

Il primo stadio, denominato Super Heavy e spinto da 33 motori Raptor, aveva già volato in due occasioni precedenti, essendo stato recuperato dopo il settimo test. Il secondo stadio, Ship 35, rappresentava invece una versione aggiornata del veicolo, ribattezzata informalmente Starship V2. Durante la fase di rientro, tuttavia, la perdita di controllo aerodinamico e l’esaurimento del carburante hanno portato alla distruzione del razzo, che stava viaggiando a una velocità ipersonica.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.