Embolo espulso, la norma Bastoni cambia il Var sui secondi gialli

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Embolo espulso dopo l’intervento del Var contro l’Argentina ha riacceso il dibattito sulla nuova regola introdotta dalla Fifa per il controllo del secondo cartellino giallo. La Svizzera è stata eliminata dal Mondiale 2026 nei quarti di finale dopo la sconfitta per 3-1 contro l’Argentina, in una partita segnata anche dall’episodio che ha portato all’espulsione dell’attaccante elvetico. Il caso è stato collegato alla cosiddetta norma Bastoni, ricordata da Franco Ordine, che nasce dopo un episodio con protagonista il difensore dell’Inter e che ha modificato il modo in cui il Var può intervenire durante una partita.

La Svizzera ha contestato il cartellino rosso ricevuto da Breel Embolo, giudicando senza senso la decisione che ha lasciato la squadra in inferiorità numerica. L’episodio è avvenuto nel secondo tempo, quando l’attaccante è caduto dopo un presunto contrasto con Leandro Paredes al limite della rimessa laterale, portando inizialmente all’ammonizione del giocatore argentino. Il Var è però intervenuto successivamente per valutare la simulazione di Embolo e correggere la situazione disciplinare, arrivando al secondo giallo e quindi all’espulsione del calciatore svizzero.

La regola nata dopo il caso Bastoni

Il cambiamento regolamentare sul secondo cartellino giallo è legato a un episodio precedente che aveva coinvolto Alessandro Bastoni durante una partita dell’Inter. Dopo la sceneggiata con Kalulu, la normativa è stata modificata permettendo al Var di controllare anche un secondo giallo quando questo porta a un’espulsione. Prima di questa modifica, il supporto tecnologico non poteva intervenire su una decisione disciplinare di questo tipo, lasciando all’arbitro di campo la responsabilità finale senza possibilità di revisione.

Secondo quanto ricordato da Franco Ordine, proprio il caso legato al difensore dell’Inter ha contribuito alla scelta della Fifa di estendere l’utilizzo del Var anche a questa situazione. L’episodio che ha coinvolto Embolo ai Mondiali 2026 rappresenta quindi una delle prime applicazioni di questa nuova linea, con la tecnologia utilizzata per correggere una decisione che aveva inizialmente assegnato un vantaggio alla squadra avversaria. La norma è diventata così un elemento centrale nel dibattito arbitrale della competizione.

Argentina in semifinale dopo il caso arbitrale

La sfida tra Argentina e Svizzera ha visto protagonisti anche due giocatori legati all’Inter, Lautaro Martinez e Manuel Akanji. A qualificarsi è stata la nazionale argentina, che ha chiuso la partita sul 3-1 e ha conquistato l’accesso alla semifinale del Mondiale 2026. Il capitano nerazzurro è stato decisivo anche nei tempi supplementari, segnando la rete che ha fissato il risultato finale e completato la vittoria dell’Albiceleste.

L’Inter ha celebrato il successo di Lautaro Martinez pubblicando una foto dell’attaccante argentino in festa sotto il settore occupato dai tifosi della sua nazionale. Nel frattempo, l’espulsione di Embolo ha continuato ad alimentare le discussioni sulla gestione degli episodi arbitrali e sul ruolo del Var, soprattutto dopo l’introduzione della possibilità di intervenire sui secondi gialli che determinano un’espulsione.

Nel dibattito successivo alla partita è stato richiamato anche il tema delle inchieste che riguardano l’Inter, con un riferimento alla vicenda legata a una minorenne e alla mancata chiarezza sugli sviluppi dell’indagine citata. L’attenzione si è concentrata quindi non solo sull’episodio arbitrale del Mondiale, ma anche sulle questioni esterne al campo associate al club nerazzurro e ai casi che hanno generato discussione.

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