Juventus, il sì di Zirkzee e il nodo David: l'attacco cerca la quadra tra ingaggi e caratteristiche

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il mercato della Juventus, in questa torrida estate, non è un semplice susseguirsi di operazioni bensì un intricato gioco d'incastri dove ogni pedina che si muove ha una precisa ricaduta sulle altre. Dopo aver messo a segno i colpi Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic, la dirigenza bianconera, guidata dall'amministratore delegato Giovanni Carnevali e dal capo dell'area sport Frederic Massara, ha un nuovo obiettivo dichiarato: regalare un'ulteriore punta a Luciano Spalletti.

Il nome che in queste ore sta facendo più rumore è quello di Joshua Zirkzee, l'attaccante olandese del Manchester United che avrebbe già dato la sua disponibilità a un ritorno in Serie A, ma la sua stessa operazione è strettamente vincolata a un'altra, ben più complicata, che riguarda il futuro di Jonathan David.

Il sì di Zirkzee e la formula dell'affare

Secondo le ultime indiscrezioni riportate dalla Gazzetta dello Sport, Joshua Zirkzee avrebbe accolto con favore la proposta della Juventus, aprendo di fatto a un trasferimento che lo riporterebbe in Italia dopo le esperienze con Parma e Bologna. L'entourage del giocatore, lo stesso che cura gli interessi di Douglas Luiz, sta già lavorando per definire i contorni dell'operazione con il Manchester United.

La formula individuata dalla dirigenza bianconera sarebbe quella del prestito con diritto di riscatto, una soluzione che ricalca quanto fatto in passato da altri club con i Red Devils e che permetterebbe di diluire l'impatto economico dell'acquisto. Il gradimento del calciatore per un ritorno nel campionato italiano è un elemento che fa ben sperare, soprattutto alla luce di un biennio complicato in Premier League, dove Zirkzee ha collezionato 75 presenze, 9 gol e 4 assist, senza però riuscire a ritagliarsi un ruolo da protagonista.

Il nodo Jonathan David e i paletti del settlement agreement

L'entusiasmo per il possibile arrivo di Zirkzee, tuttavia, si scontra con una realtà finanziaria ben precisa. La Juventus, a causa degli accordi con l'UEFA in materia di settlement agreement, deve rispettare rigorosi parametri di bilancio. Prima di poter procedere con un nuovo investimento per l'attacco, è necessario alleggerire il reparto e, in particolare, l'ingaggio di Jonathan David.

Il canadese, arrivato a parametro zero, percepisce un ingaggio di circa 6 milioni di euro a stagione, una cifra che, unita alle prestazioni altalenanti della scorsa stagione, lo rende il principale candidato a una cessione. Il problema è che David, al momento, non ha alcuna intenzione di lasciare Torino. Nonostante una prima annata sottotono, il giocatore è determinato a giocarsi una seconda chance e a dimostrare il suo valore in bianconero, rifiutando le corteggiamenti che arrivano da club di Ligue 1 come Rennes e Paris FC, così come i sondaggi di Crystal Palace e Aston Villa.

La Juventus, che lo valuta circa 30 milioni di euro, si trova quindi di fronte a un paradosso: per acquistare Zirkzee deve vendere David, ma David non vuole essere venduto.

La visione tattica: Spalletti e il centravanti fisico

A complicare ulteriormente il quadro si aggiunge un aspetto prettamente tecnico. Luciano Spalletti, a più riprese, ha manifestato la necessità di avere a disposizione un attaccante fisico, un vero e proprio "ariete" d'area di rigore, abile nel gioco aereo e capace di fare da punto di riferimento per la manovra offensiva. Il profilo di Joshua Zirkzee, nonostante l'altezza considerevole (193 centimetri), non corrisponde esattamente a questa

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