Processo Regeni, testimonianze e rivelazioni
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Redazione Interno
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Nell'aula bunker di Rebibbia, durante un'udienza cruciale del processo per la morte di Giulio Regeni, la madre del ricercatore, Paola Deffendi, ha offerto una testimonianza toccante e dettagliata. Ha ricordato il momento in cui ha visto il corpo del figlio, sottolineando la brutalità delle torture subite. "Quando ho dovuto riconoscere il corpo di Giulio, ho potuto vedere solo il suo viso: ho visto la brutalità, la bestialità, sul corpo di nostro figlio", ha dichiarato Deffendi, descrivendo il dolore e lo shock di quel momento.
Durante l'udienza, è stato presentato un video di un testimone che si trovava in uno dei luoghi di tortura e detenzione dove Regeni era trattenuto. Questo testimone ha assistito indirettamente alle torture e conosceva anche chi vi partecipava. Tra i presenti, pare ci fosse anche uno psicologo, il cui compito era evidentemente quello di rendere ancora più fragile Regeni mentre subiva pressioni fisiche e morali.
Il pubblico ministero Sergio Colaiocco ha guidato l'interrogatorio, cercando di ricostruire la sequenza degli eventi che hanno portato alla scomparsa e alla morte di Giulio Regeni. La testimonianza della madre ha fornito un quadro chiaro e drammatico di quei giorni, evidenziando la crudeltà e la disumanità delle azioni compiute contro il giovane ricercatore.
Il processo continua, con l'obiettivo di fare luce su tutti i responsabili e le circostanze che hanno portato alla tragica fine di Giulio Regeni.




