Trump e la vigilia di Natale: "Controlliamo che Babbo Natale non sia un infiltrato"
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Redazione Esteri
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La sera della vigilia di Natale, mentre si trovava nella sua residenza di Mar-a-Lago in Florida, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha preso parte, insieme alla first lady Melania Trump, alla tradizionale iniziativa telefonica organizzata dal Norad, il Comando di difesa aerospaziale del Nordamerica. L'ente militare, che da quasi settant'anni – precisamente dal 1955 – monitora con un sistema giocoso, il "Santa Tracker", il viaggio globale di Babbo Natale e delle sue renne, permette ai bambini di ricevere aggiornamenti in diretta. Durante quelle conversazioni, alle quali partecipano spesso personalità pubbliche, il presidente si è intrattenuto con alcuni piccoli americani, rispondendo alle loro domande sui preparativi per l'attesa della slitta magica.
La telefonata con il bimbo dell'Oklahoma
Un bambino di quattro anni, residente a Sepulpa in Oklahoma, si è mostrato particolarmente curioso, volendo conoscere non solo l'orario di arrivo del personaggio ma anche i dettagli tecnici del suo spostamento, chiedendo persino se fosse dotato di un localizzatore Gps. A quel punto, Trump ha dato una risposta che si è subito distinta per il suo tono, dicendo al piccolo: “Sì, noi tracciamo Babbo Natale in tutto il mondo e lo controlliamo, perché vogliamo essere sicuri che non si sia infiltrato, che non stiamo infiltrando nel nostro Paese un Babbo Natale cattivo”. Una dichiarazione, questa, che ha mescolato la consueta atmosfera fiabesca del momento con una retorica improntata alla sicurezza, una delle cifre distintive della sua presidenza.
Il contesto della tradizione e lo stile presidenziale
L'episodio, seppur inserito in un contesto leggero e festivo, ha catturato l'attenzione per la peculiare scelta lessicale del presidente, il quale ha voluto rassicurare il bambino, dopo quella battuta, affermando che Babbo Natale è buono e che gli avrebbe portato i regali. La partecipazione di Trump all'evento annuale segue una consuetudine consolidata, che vede spesso i presidenti in carica prendervi parte, sebbene le modalità e i contenuti delle conversazioni varino naturalmente a seconda dello stile personale di ciascuno. In quel frangente, oltre a interrogare i bambini sui doni che speravano di trovare sotto l'albero, ha anche scherzato sul fatto che una calza piena di carbone potesse non essere un dono così terribile.
Il significato oltre la battuta
Quella frase, pronunciata in modo apparentemente spontaneo, sembra riflettere, al di là dell'intenzione scherzosa, un tema più ampio e ricorrente nel linguaggio pubblico della sua amministrazione, spesso incentrato sui concetti di controllo delle frontiere e di vigilanza contro minacce esterne. Il Norad, del resto, è un'organizzazione militare congiunta statunitense e canadese il cui compito primario è proprio la difesa aerospaziale del continente, il che fornisce un curioso parallelismo con la sua attività natalizia di tracciamento. L'evento si è dunque svolto secondo il copione tradizionale, ma lasciando emergere, come spesso accade, tratti caratteristici della figura che in quel momento rappresenta la massima carica dello Stato.




