Arte Fiera 2026: questa settimana a Bologna per le nuove mostre imperdibili

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   «Quando sentite parlare della cucina bolognese fate una riverenza, ché se la merita», ammoniva, non senza ragione, il gastronomo Pellegrino Artusi. Un tributo al palato che, tuttavia, non esaurisce le potenzialità di una città la quale, specialmente in questo periodo, si riconfigura in una vasta cartografia dedicata all'arte del presente. L'occasione è fornita da Arte Fiera, la cui quarantanovesima edizione, intitolata "Cosa sarà", apre i battenti da oggi nei padiglioni 25 e 26 di piazza della Costituzione, proponendosi come un osservatorio privilegiato sulle tendenze e le ricerche più attuali.

I temi di Art City: donne, acqua, cibo

A corollario della fiera, il programma di Art City disperde per la città un ricco carnet di esposizioni, alcune delle quali si possono leggere seguendo precisi filoni conduttori. Emergono, tra gli altri, le riflessioni sulle donne e sui canoni di bellezza da infrangere, soggetti di indagine che interrogano il contemporaneo. L'acqua, poi, si presenta sotto molteplici declinazioni: motore di lavori antichi, testimonianza storica che dal territorio collinare giunge al centro urbano, oppure puro elemento naturale ispiratore di paesaggi astratti. A questi si affianca una meditazione sul futuro del cibo e della moda, settori in cui l'innovazione si scontra e si misura con la tradizione.

Il nuovo corso e la qualità degli stand

La manifestazione bolognese, sotto la guida del direttore artistico Davide Ferri e di quello operativo Enea Righi, sembra voler coniugare la sua storica identità con una rinnovata chiarezza curatoriale, perseguendo al tempo stesso una più solida tenuta di mercato. Un equilibrio ambizioso, la cui riuscita passa inevitabilmente attraverso la qualità delle gallerie presenti e la coerenza delle loro proposte. La selezione degli stand, in questo senso, diventa un termometro fedele delle intenzioni degli organizzatori, offrendo ai visitatori una panoramina articolata e significativa.

Un assaggio della kermesse

La domanda sul "cosa sarà" di questa edizione trova una prima, parziale risposta già negli scorci e nei dettagli catturati dall'obiettivo di Mauro Alberto Mori, il quale fornisce un assaggio dell'atmosfera e dello stile che permeano l'evento. I padiglioni si preparano così ad accogliere, fino a domenica, un pubblico eterogeneo, chiamato a esplorare non solo le opere in vendita ma anche i numerosi spunti di riflessione che da esse scaturiscono, in un dialogo continuo tra gli spazi fieristici e le sedi espositive diffuse per l'intero tessuto cittadino.

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