Una notte a Napoli, Gigi D’Alessio conquista Canale 5: il concerto-evento sarà in prima serata e la scaletta è quella delle grandi occasioni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’emittente di Cologno Monzese, ormai da tempo abituata a puntare su format musicali di richiamo, per la serata di sabato 30 maggio 2026 mette in palinsesto un prodotto che sa di ricordi, di ritornelli urlati a squarciagola e di quella peculiarità territoriale che spesso in televisione fa la differenza in termini di ascolti.
Si tratta di “Gigi Stadio Maradona – Una notte a Napoli”, l’evento live registrato durante il doppio sold out dello scorso anno nello storico impianto intitolato al fuoriclasse argentino, e che vede protagonisti, oltre al cantautore partenopeo, un parterre di ospiti che mescola sapientemente generazioni e stili musicali diversi.
La messa in onda, che prenderà il via dopo l’appuntamento con il game show “La ruota della fortuna”, rappresenta il ritorno di D’Alessio sul piccolo schermo in una veste puramente artistica, lontana dai banchi del talent show dove siede come giudice, ma avvolto dalla cornice suggestiva della sua città natale.
A nove anni di distanza dall’ultima performance in quello che un tempo veniva chiamato San Paolo, il cantante ha voluto ricostruire per le telecamere un viaggio lungo tre decenni di carriera, e lo ha fatto supportato da una band di otto elementi che ha scandito una scaletta tanto lunga quanto ricca di successi.
La scaletta e i momenti salienti di una serata da 100mila anime
L’evento, registrato davanti a oltre centomila spettatori complessivi durante le due date estive del 2025, si snoda attraverso un repertorio che tocca praticamente tutte le fasi artistiche dell’interprete: si parte dai brani più classici come “Cattiveria e gelosia” e “Non mollare mai” per arrivare ai tormentoni più recenti che hanno segnato le classifiche italiane.
Non mancano, ovviamente, i duetti che hanno fatto la storia della sua carriera, come “Un nuovo bacio” o “Non dirgli mai”, riproposti in chiave live con una energia che solo uno stadio gremito riesce a restituire. La produzione, curata da FriendsTv in collaborazione con GGD Edizioni, ha affidato la regia a Roberto Cenci, il quale ha saputo dosare sapientemente i primi piani sull’artista, le coreografie del pubblico in festa e le incursioni dei numerosi colleghi che hanno accettato di salire sul palco.
A rendere ancor più densa la scaletta, infatti, non sono solo le hit da solista, ma anche una serie di contaminazioni con artisti che rappresentano il presente e il futuro della musica italiana, creando un ponte ideale tra la tradizione melodica napoletana e le sonorità più contemporanee del rap e del pop.
Un parterre di ospiti che spazia da Elodie a Geolier, passando per il teatro e la danza
Se la voce di D’Alessio è il filo conduttore della serata, la varietà e la qualità degli ospiti rappresentano di certo la ciliegina sulla torta di questo show. La presenza femminile più attesa è quella di Elodie, la quale, come rivelato durante la messa in onda, ha compiuto un vero e proprio “sacrificio” logistico per essere presente al Maradona: la cantante romana, impegnata in quei giorni con le prove per la sua tappa milanese, prese un aereo solo per duettare con l’amico Gigi nel brano “Io vorrei”, per poi ripartire immediatamente dopo l’esibizione.
Dall’altra parte del palco, o meglio, sopra una pedana mobile, arriva Geolier: il rapper napoletano, considerato da D’Alessio alla stregua di un figlio artistico, ha regalato al pubblico una versione commovente di “Senza tuccà” e di “Episodio d’amore”, duetti in cui il giovane artista ha letteralmente rapito la scena con la sua presenza scenica.
A completare il quadro ci sono poi la voce graffiante di Alessandra Amoroso, l’energia hip hop di Clementino e la presenza del figlio dell’artista, Luca D’Alessio in arte LDA, che insieme al padre ha eseguito una versione aggiornata di “Primo appuntamento”. A impreziosire ulteriormente il quadro ci pensa la ballerina e coreografa Elena D’Amario, la quale ha trasformato alcune delle ballate più struggenti del cantautore in vere e proprie performance teatrali di grande impatto visivo.
L’attesa per l’appuntamento in tv e i retroscena della produzione
La scelta di schedulare questo evento nella prima serata del sabato non è ovviamente casuale: Canale 5 cerca da tempo di contrastare l’offerta delle altre reti generaliste proponendo grandi contenitori di intrattenimento live, capaci di attrarre un pubblico trasversale che va dai nostalgici degli anni ’90 fino ai giovanissimi seguaci dei nuovi idoli come Geolier.
Lo spettacolo, che per l’occasione ha riadattato i ritmi del concerto dal vivo al linguaggio televisivo (con tagli e montaggi serrati per mantenere alto il ritmo), parte dalla premessa che Napoli, e in particolare la sua musica, rappresentano un bacino di audience affezionatissimo e tendenzialmente numeroso. La produzione ha dovuto lavorare molto sulla resa audio e sulle riprese aeree dello stadio, cercando di restituire a chi guarda da casa l’ebbrezza di trovarsi in mezzo a una folla oceanica che canta a memoria ogni singola parola dei testi, dal primo all’ultimo.
Sebbene l’evento sia stato registrato nella scorsa estate, la sua attualità non ne risente minimamente, anzi: la scaletta, che conta oltre cinquanta canzoni tra cui spiccano “Annarè”, “Non riattaccare” e l’immancabile “Napule è”, funge da ottimo traino anche per i prossimi impegni live del cantante, il quale sarà impegnato nel mese di giugno in una serie di dieci concerti nella splendida cornice della Reggia di Caserta.




