Mucillagini nel mare Adriatico: situazione attuale e impatti sulla balneabilità
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Redazione Interno
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Negli ultimi giorni, l'ARPAM (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche) ha ricevuto numerose richieste di chiarimenti riguardo alla presenza di mucillagini lungo il litorale marchigiano e, più in generale, lungo tutto l'alto e medio Adriatico. Questo fenomeno, che non accenna a regredire, ha sollevato preoccupazioni tra i cittadini e i turisti riguardo alla qualità delle acque marine.
Qualità delle acque e balneabilità
Secondo i risultati analitici riportati sul sito web dell'ARPAM, non ci sono interferenze dirette tra la presenza di mucillagini e la balneabilità delle acque. Tuttavia, l'avvocato Pia Perricci, coordinatrice dell'Associazione "Vieni Oltre", ha richiesto controlli urgenti sulla qualità delle acque marine nelle zone di Sottomonte e Baia. Nella sua lettera, Perricci ha sottolineato che diversi bagnanti hanno manifestato sintomi come febbre, dissenteria e mal di testa, alcuni dei quali hanno richiesto cure ospedaliere.
Cause del fenomeno
La formazione di mucillagini è stata aggravata dalle alte temperature dell'acqua e dalle recenti forti piogge. Un'immagine satellitare diffusa il 7 agosto dal satellite Sentinel-2 del programma europeo Copernicus ha evidenziato un'ampia fioritura verde di fitoplancton e la conseguente formazione di mucillagine biancastra.
Boom delle piscine a Rimini
A causa della presenza di mucillagini nel mare Adriatico, a Rimini si è registrato un vero e proprio boom delle piscine. Molti turisti e residenti hanno preferito le piscine alle spiagge per evitare il contatto con le mucillagini.
Nonostante le preoccupazioni sollevate, l'ARPAM continua a monitorare la situazione e a fornire aggiornamenti regolari sulla qualità delle acque. È importante che le autorità competenti continuino a vigilare e a intervenire prontamente per garantire la sicurezza e la salute dei bagnanti.




