Olanda-Uzbekistan 2-1, Malen spreca un gol clamoroso e l’Olanda vince solo su rigore al 98’

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’ultimo test amichevole prima dell’impegno iridato contro il Giappone, in programma il 14 giugno alle 22, si è trasformato per l’Olanda in un esercizio di sofferenza inaspettata; la nazionale di Ronald Koeman, infatti, ha impiegato due calci di rigore – l’ultimo dei quali concesso a recupero ormai scaduto – per avere la meglio sull’Uzbekistan guidato da Fabio Cannavaro, formazione che all’Icahn Stadium di New York è riuscita a impensierire gli Oranje ben oltre le previsioni della vigilia.

A decidere il match, terminato 2-1, ci ha pensato Cody Gakpo, autore di una doppietta dagli undici metri, mentre l’attenzione dei cronisti presenti si è concentrata su un episodio che ha dell’incredibile: l’errore a porta vuota del romanista Donyell Malen, il quale, nonostante la posizione favorevole, non è riuscito a inquadrare lo specchio della porta lasciando intonsa la rete avversaria in un’occasione che chiunque avrebbe definito una realizzazione scontata.

L’errore di Malen e la prima frazione di gioco

Partito titolare nel tridente offensivo al fianco di Summerville, l’attaccante classe 1999 ha disputato sessantacinque minuti prima di lasciare il posto a Brobbey, ma il suo apporto alla manovra collettiva è stato offuscato da una papera che gli è costata cara sul piano dell’immagine proprio a pochi giorni dall’esordio mondiale.

Il predominio territoriale dei Paesi Bassi, evidente già nel corso del primo tempo, si è concretizzato al trentaduesimo minuto quando Urozov, reo di aver atterrato Summerville in area, ha concesso il penalty che Gakpo ha trasformato con il consueto sangue freddo portando i suoi sull’1-0. Quella che sembrava una semplice formalità – il raddoppio, cioè – è invece diventata un’ossessione per la formazione orange, la quale ha continuato a sprecare occasioni a ripetizione complice una mira tutt’altro che impeccabile.

La girandola di espulsioni e il pareggio nel recupero

La sfida, nel corso della ripresa, ha cambiato improvvisamente volto a causa di un episodio che ha messo in ginocchio l’Olanda: Guus Til, subentrato da poco, è stato prima sanzionato per un fallo di mano al limite dell’area e poi espulso per doppia ammonizione (o per rosso diretto, secondo le diverse ricostruzioni), lasciando i compagni in inferiorità numerica in un momento cruciale del match.

L’Uzbekistan, che nel frattempo aveva visto annullarsi la gioia di un penalty concesso e poi revocato dal Var, non si è certo lasciato sfuggire l’opportunità: proprio al novantaduesimo minuto, quando ormai il cronometro sembrava inesorabilmente avviato verso la conclusione, Igor Sergeev ha raccolto un pallone vagante nell’area piccola firmando l’1-1 che per un soffio non è diventato la molla per un’improbabile rimonta asiatica.

La doppietta decisiva di Gakpo e il verdetto finale

Quando tutto faceva pensare a un pareggio che per l’Uzbekistan di Cannavaro avrebbe rappresentato un risultato prestigioso – e per l’Olanda una figuraccia a dir poco imbarazzante – l’arbitro ha concesso un secondo penalty agli Oranje dopo un atterramento in area ai danni di van Hecke; dal dischetto si è ripresentato Gakpo, il quale al novantottesimo minuto ha spiazzato il portiere Yusupov realizzando il definitivo 2-1 e regalando una vittoria che sa più di scampato pericolo che di vera e propria affermazione tecnica.

Resta alta, dunque, la preoccupazione nello staff tecnico olandese in vista dell’appuntamento con il Giappone, mentre dall’altra parte il tecnico italiano – reduce da una prestazione corale più che onorevole – può comunque guardare con fiducia al prossimo impegno mondiale contro la Colombia, forte di una retroguardia che ha tenuto testa fino all’ultimo a una delle favorite del torneo.

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