Creta si tinge d’arancione, la tempesta di sabbia dal Sahara paralizza i voli
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Redazione Esteri
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L’isola di Creta, nelle ultime ore, ha vissuto una trasformazione cromatica tanto repentina quanto spettacolare: un’eccezionale tempesta di sabbia, sollevata dai venti del deserto africano, ha avvolto interamente il territorio in una coltre dai toni arancioni e rossastri – un fenomeno che, per intensità e estensione, gli abitanti stessi faticano a ricordare simile in passato. Questa nube di polvere sahariana, spinta verso il Mediterraneo orientale da un sistema perturbato particolarmente energico, ha letteralmente riscritto i colori del paesaggio: edifici, strade e persino la vegetazione sono apparsi immersi in una luce calda e opaca, quasi irreale, tanto da evocare – nelle immagini che giungono dalla città di Heraklion – le atmosfere cupe e futuristiche di certi film di fantascienza, dove l’aria stessa sembra solidificarsi in polvere.
Visibilità ridotta e voli dirottati: i disagi negli aeroporti cretesi
La conseguenza più immediata per i collegamenti aerei, inevitabilmente, è stata una drastica riduzione della visibilità orizzontale. Le autorità aeroportuali hanno così disposto il dirottamento di tre voli che erano in arrivo su Heraklion – scalo principale dell’isola – verso altri scali ritenuti al momento più sicuri. L’agenzia di stampa ufficiale Ana, nel confermare la misura, ha precisato che la decisione è stata presa per garantire la sicurezza dei passeggeri, in un contesto in cui la polvere sospesa rendeva difficoltose anche le manovre a terra. Non si registrano, per il momento, incidenti legati direttamente alla tempesta, ma il quadro della viabilità aerea resta compromesso finché le condizioni meteorologiche non mostreranno un miglioramento stabile.
Piogge e venti forti accompagnano la polvere del Sahara
Non solo sabbia, però. La tempesta africana, giunta sulla costa meridionale dell’isola, ha portato con sé anche un carico di umidità non indifferente: forti venti, che hanno contribuito a sollevare e spostare la nube, sono stati accompagnati da piogge battenti in diverse aree. Le autorità locali, di conseguenza, hanno emesso avvisi alla popolazione per le prossime ore, segnalando il rischio di accumuli improvvisi d’acqua e di possibili allagamenti in zone storicamente vulnerabili. La combinazione tra polvere e precipitazioni, peraltro, ha generato un curioso effetto visivo – gocce di fango rossiccio che hanno imbrattato strade e automobili – rendendo ancora più evidente la portata eccezionale del fenomeno.
La tempesta colpisce anche l’Attica: una vittima e gravi allagamenti
Più a nord, sulla regione dell’Attica e in particolare nell’area metropolitana di Atene, l’ondata di maltempo legata alla stessa perturbazione ha avuto conseguenze ben più drammatiche. Una violenta tempesta, accompagnata da piogge torrenziali, ha causato una vittima e ingenti allagamenti che hanno richiesto centinaia di interventi da parte dei soccorritori. Strade trasformate in torrenti, seminterrati invasi dall’acqua e infrastrutture messe a dura prova: i danni hanno interessato anche il trasporto pubblico e alcune arterie viarie primarie, con disagi che si sono protratti per ore. La Protezione Civile greca ha attivato tutte le risorse disponibili, ma la rapidità con cui l’acqua si è accumulata ha reso impossibile prevenire i danni più gravi. Il bilancio, al momento, resta provvisorio e legato alle operazioni ancora in corso.




