Milan-Como, intesa per Ricci: il centrocampista dice sì al prestito con diritto di riscatto
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Redazione Sport
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Il futuro di Samuele Ricci ha preso una piega inaspettata, dopo che il centrocampista aveva inizialmente respinto qualsiasi proposta per rimanere saldamente ancorato al progetto rossonero. La volontà di non lasciare Milano, e soprattutto di non farlo a distanza di una sola stagione dal suo arrivo, sembrava un muro invalicabile; eppure, nelle ultime ore, quel muro è crollato di fronte alla trattativa serrata tra il Milan e il Como, due società che hanno trovato un principio d'intesa per il trasferimento del giocatore classe 2001.
L'operazione, così come raccontata dalle fonti di mercato, si basa su una formula ben precisa: prestito con diritto di riscatto, con il club lariano che si farà carico dell'intero stipendio del mediano, un dettaglio non secondario che agevola la gestione economica della controparte milanese.
I dettagli dell'accordo tra Milan e Como per Ricci
L'intesa raggiunta tra le due dirigenze rappresenta il frutto di un lavoro portato avanti in sordina, con il Como che ha messo nel mirino il profilo dell'ex Empoli e Torino per rinforzare il proprio centrocampo con un elemento di qualità e, non meno importante, funzionale al discorso legato alla lista Champions per i calciatori italiani.
La formula individuata prevede il trasferimento a titolo temporaneo con diritto di riscatto, una soluzione che consente al Milan di mantenere un certo controllo sulla situazione pur concedendo al giocatore la possibilità di trovare maggiore continuità altrove; l'alternativa secca del trasferimento a titolo definitivo, per ora, non è stata presa in considerazione, anche perché i rossoneri intendono valutare con calma l'evoluzione della carriera di Ricci prima di prendere decisioni più strutturali.
Il centrocampista, dal canto suo, avrebbe aperto all'addio dopo il cambio di passo della trattativa, consapevole che il progetto tecnico di Cesc Fabregas possa offrirgli uno spazio importante in un campionato che già conosce bene.
L'ostacolo dell'uscita: Caqueret nel mirino per liberare spazio
Prima di poter definire l'affare in via definitiva, però, il Como deve fare i conti con un passaggio obbligato: la necessità di liberare spazio in rosa attraverso una cessione che alleggerisca il reparto e sblocchi le risorse utili per finalizzare l'ingaggio di Ricci. Secondo le ricostruzioni disponibili, il prescelto per questo sacrificio potrebbe essere Maxence Caqueret, il centrocampista francese che in questa prima parte di stagione non ha trovato la continuità sperata e che rappresenta la pedina più sacrificabile per fare posto al nuovo innesto.
La società di Fabregas sta lavorando su più fronti per trovare una sistemazione al calciatore, consapevole che senza un'uscita preventiva non sarà possibile chiudere l'operazione con il Milan; un dettaglio che tiene ancora sospeso l'accordo, sebbene le parti abbiano già definito i termini economici del prestito con diritto di riscatto. L'eventuale partenza di Caqueret, dunque, diventerebbe la chiave di volta per sbloccare un affare che il Como considera prioritario, anche in ottica di completamento di un organico che punta a essere sempre più competitivo in una stagione ricca di impegni.
Il precedente Diego Carlos e la strategia di mercato del Como
Sullo sfondo di questa trattativa, il Como continua a muoversi anche su altri obiettivi, a dimostrazione di una strategia di mercato articolata che non si ferma al solo Ricci. Il club lariano, infatti, sta lavorando per riportare Diego Carlos alla corte di Fabregas, con il difensore brasiliano che rappresenta un obiettivo concreto per rinforzare il pacchetto arretrato; tuttavia, su di lui si registra una forte concorrenza del Parma, che rende la strada per il ritorno del giocatore in Italia tutt'altro che agevole.
Questa doppia pista – Ricci a centrocampo e Diego Carlos in difesa – dimostra come il Como stia cercando di intervenire in modo mirato su diversi reparti, con la consapevolezza che il mercato di gennaio offra opportunità da cogliere al volo ma anche ostacoli legati alle tempistiche e alle concorrenze.
L'accordo per Ricci, comunque, resta il nodo più caldo del momento, anche perché il via libera definitivo dipende da una catena di eventi che coinvolge sia le uscite in casa Como sia le eventuali contromosse del Milan, il quale osserva la situazione senza affrettare i tempi ma con la certezza di avere in mano un accordo di massima già delineato.
Le dichiarazioni e la posizione del giocatore
Samuele Ricci, che aveva inizialmente respinto ogni avances per non interrompere il suo percorso rossonero dopo appena un anno, ha progressivamente cambiato idea nel corso delle ultime settimane, complice la prospettiva di un ruolo da protagonista altrove e la volontà di non sprecare un momento della carriera in cui la continuità è fondamentale per la crescita.
La sua apertura al trasferimento ha rappresentato il fattore decisivo per sbloccare la trattativa, consentendo al Milan e al Como di trovare un punto d'incontro su una base che, come riportato da fonti vicine alla trattativa, prevede il prestito con diritto di riscatto come formula più gradita a entrambe le parti. Il centrocampista classe 2001, cresciuto nell'Empoli prima di affermarsi al Torino e poi approdare al Milan, si appresta a vivere una nuova esperienza in un club che punta su di lui in modo deciso, con Fabregas che lo ha individuato come elemento ideale per il suo centrocampo.
L'operazione, ora, attende solo il via libera definitivo, che potrebbe arrivare non appena il Como avrà perfezionato la cessione di Caqueret, sbloccando così un trasferimento che potrebbe avere importanti ripercussioni sia sugli equilibri della squadra lariana sia sulla gestione della rosa milanese in questa finestra di mercato invernale.
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