Brescia, Pasini rilancia con l’Union: «Grande responsabilità, ma ora la città ha un futuro»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   A centoquattordici anni dalla fondazione del Brescia, il 17 luglio segna una data simbolica per il calcio cittadino. Quello che era il club di Massimo Cellino, retrocesso d’ufficio in Serie C e poi estromesso per i debiti accumulati, lascia il posto a un nuovo soggetto: l’Union Brescia, presentata ufficialmente nel Salone Vanvitelliano di Palazzo della Loggia. Giuseppe Pasini, patron della Feralpisalò – la cui denominazione è stata modificata per permettere il trasferimento nel capoluogo – ha tenuto a battesimo l’operazione, definendola «un atto di responsabilità».

«Nelle ultime tre settimane ho dormito poco», ha ammesso l’imprenditore, presidente di Confindustria Lombardia, davanti alla sindaca Laura Castelletti e alle autorità locali. Il progetto, sostenuto da un gruppo di imprenditori bresciani, punta a ricostruire un’identità calcistica dopo il fallimento della vecchia società, tra stipendi non pagati e inadempienze fiscali. «Abbiamo voluto coinvolgere chi crede in questa sfida – ha spiegato Pasini –, con l’obiettivo di riportare il Brescia in Serie B in tre anni».

La scelta di adottare il nome "Union" non è casuale. «Vogliamo unire la città, fare in modo che i tifosi siano parte attiva», ha aggiunto il patron, sottolineando come il legame con il territorio sia prioritario. La squadra, che eredita il titolo sportivo della Feralpisalò, disputerà il prossimo campionato di Serie C con una rosa in via di definizione, mentre lo staff tecnico e dirigenziale sarà annunciato nei prossimi giorni.

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