Esplosione a Kaung Tat, i guerriglieri ammettono: “Esplosivi nostri, incidente durante lo stoccaggio”

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La deflagrazione che domenica scorsa ha raso al suolo un edificio nel villaggio di Kaung Tat, nel nord-est del Myanmar, è stata causata dalla detonazione accidentale di esplosivi destinati all’attività mineraria: lo ha confermato l’Esercito di liberazione nazionale Ta’ang (Tnla), il gruppo armato etnico che controlla l’area al confine con la provincia cinese dello Yunnan. sky +3

Le operazioni di soccorso, ancora in corso nelle ore successive alla tragedia, hanno portato a un bilancio provvisorio che parla di almeno 55 vittime – secondo quanto riferito dall’agenzia locale Shwe Phee Myay, si tratterebbe di 25 donne e 30 uomini – e di circa 70 feriti, mentre non si esclude che il numero dei decessi possa subire un ulteriore aggravio. lastampa +3

Le stesse fonti aggiungono che un centinaio di abitazioni sono state danneggiate o completamente distrutte dall’onda d’urto, originatasi all’interno di un deposito adibito a custodire la gelignite, un potente esplosivo comunemente impiegato per le operazioni di brillamento delle rocce. lastampa +3

La dinamica dell’incidente e la versione del Tnla

Secondo una nota diffusa dai ribelli sul proprio canale Telegram, il materiale esplosivo era stato immagazzinato dal dipartimento economico della milizia in una propria struttura; pur non fornendo un numero preciso di vittime, il gruppo armato ha parlato di “detonazione accidentale di piombo dolce” e ha annunciato l’apertura di un’inchiesta interna per chiarire le cause del disastro. sky +3

La gelignite, occorre ricordarlo, tende a diventare altamente instabile se conservata in modo inadeguato o per periodi prolungati, un fattore di rischio che gli inquirenti locali stanno vagliando con attenzione in queste ore.

I residenti della zona, ancora sotto choc per la violenza della deflagrazione che ha descritto come un enorme fungo di fumo visibile a chilometri di distanza, avevano inizialmente temuto un attacco aereo o un bombardamento dell’esercito regolare, ipotesi poi smentita dalle stesse autorità militari di Yangon. rainews +3

La delicata regione dello Shan settentrionale

Il villaggio di Kaung Tat si trova nello Stato Shan settentrionale, una regione strategica dove il Tnla – uno dei più potenti gruppi guerriglieri di minoranza etnica del paese – mantiene un fragile cessate il fuoco con l’esercito birmano, mediato dalla Cina nell’ottobre dello scorso anno, sebbene le relazioni tra le parti in causa restino ancora profondamente tese. rainews +3

È proprio in quest’area, ricca di giacimenti minerari e attraversata da rotte commerciali verso la Cina, che negli ultimi anni si sono moltiplicate le attività estrattive – talvolta illegali o scarsamente regolamentate – le quali rappresentano una fonte cruciale di finanziamento sia per la giunta militare al potere sia per le organizzazioni armate etniche. mediaset +3

La tragedia riporta l’attenzione sulle precarie condizioni di sicurezza legate allo stoccaggio di materiali per brillamento in zone di conflitto, dove i protocolli di sicurezza spesso lasciano il passo a esigenze logistiche e operative. lastampa +3

Il contesto di guerra civile e le operazioni di soccorso

I soccorritori hanno lavorato senza sosta tra le macerie dell’edificio e delle abitazioni circostanti, ricoverando i feriti – alcuni in condizioni critiche – nell’ospedale della vicina città di Namhkam, dove si segnala una carenza di scorte di sangue per far fronte all’emergenza.

Il Myanmar, sprofondato in una spirale di violenza e instabilità dopo il colpo di Stato militare del 1º febbraio 2021 che ha deposto il governo eletto di Aung San Suu Kyi, vede ormai vaste porzioni del proprio territorio nazionale coinvolte in aspri conflitti tra l’esercito e le milizie etniche. affaritaliani +3

L’Esercito di liberazione nazionale Ta’ang, in particolare, fa parte della potente Alleanza dei Fratelli (Three Brotherhood Alliance), la coalizione che alla fine del 2023 ha lanciato una vasta offensiva nella regione di Kokang infliggendo pesanti perdite alle forze governative.

La deflagrazione di Kaung Tat rappresenta l’ennesimo episodio drammatico che mette in luce i costi umani di una guerra civile ormai endemica, dove la manipolazione di esplosivi e risorse minerarie si intreccia pericolosamente con la vita quotidiana dei civili. affaritaliani +3

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