Giovane donna uccisa da un branco di cani a Latina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra domenica e lunedì, intorno alle 3:30, Patricia Masithela, una ventisettenne di origini nigeriane, è stata aggredita e uccisa da un branco di cani nella periferia di Latina. La giovane donna, ex barista e madre di un bambino di cinque anni, si trovava nel giardino di una casa semiabbandonata in via Piccarello, di proprietà di un suo vecchio amico. Le circostanze che l'hanno portata lì non sono ancora chiare, e le indagini puntano a chiarire il contesto in cui è avvenuta la tragedia.

Secondo le prime ricostruzioni, Patricia si sarebbe avvicinata al giardino della villa dell'amico quando, in una frazione di secondo, quattro cani l'hanno assalita con violenza, azzannandola e infliggendole ferite tremende. Nonostante i soccorsi siano giunti rapidamente, la giovane è deceduta all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina a causa delle gravi lesioni riportate.

L'allarme è scattato intorno alle 3 della scorsa notte, quando i residenti della zona hanno sentito le urla disperate della vittima. La Procura di Latina sta cercando di capire se la morte della donna poteva essere evitata, considerando che, solo una settimana prima, gli stessi cani avevano già aggredito un'altra persona. In quell'occasione, una ragazza e il proprietario di casa erano stati attaccati in circostanze identiche, ma erano riusciti a salvarsi.

Le autorità stanno ora valutando le responsabilità del proprietario dei cani e se vi siano state negligenze nella gestione degli animali. Gli inquirenti stanno anche cercando di capire se vi siano stati segnali di pericolo trascurati e se le misure di sicurezza adottate fossero adeguate.

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