Negoziazioni per una tregua a Gaza: un passo avanti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il 28 gennaio si è concluso a Parigi il primo incontro tra i vertici dei servizi segreti di Israele, Stati Uniti, Qatar ed Egitto. L'obiettivo era la ricerca di un accordo per la liberazione degli ostaggi israeliani nella Striscia di Gaza in cambio di un periodo di tregua. Nonostante ci siano ancora divari significativi tra le parti, l'incontro è stato costruttivo e i colloqui continueranno per tutta la settimana, come annunciato dall'ufficio del premier Benyamin Netanyahu.
Hamas e le condizioni per la tregua
Il giorno dopo il vertice di Parigi, Hamas ha smorzato le aspettative per una tregua duratura a Gaza. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, Sami Abu Zuhri, alto funzionario di Hamas, ha dichiarato che il successo dell'incontro di Parigi dipende dal fatto che Israele accetti di porre fine all'aggressione globale alla Striscia di Gaza. Hamas sostiene inoltre che un rilascio completo degli ostaggi richiede anche che Israele liberi tutte le migliaia di palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane.
Manifestazioni a Gerusalemme
Il 29 gennaio 2024, una manifestazione è andata in scena a Gerusalemme davanti alla Knesset. I manifestanti chiedevano l'immediato rilascio degli ostaggi in mano a Hamas a Gaza e le dimissioni del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Tra gli slogan più ricorrenti c'erano "Bibi se ne deve andare" e "Rovesciare il governo della distruzione".




