Il ritorno di Holger Rune tra infortunio e ansia da Roland Garros. Sinner e il guru degli integratori: «Dna e nanotecnologie»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il conto alla rovescia per il Roland Garros ha già iniziato a scandire le giornate di chi quel torneo lo vorrebbe giocare da protagonista, ma Holger Rune, va detto, si muove oggi su un crinale sottilissimo fatto di riabilitazione e incertezze. Il tennista danese, che tutti ricordano per l’esplosività e quella capacità di ribaltare i punti più impossibili, ha riportato uno stop pesante: un grave infortunio al tendine di Achille durante l’Open di Stoccolma dello scorso ottobre, un problema talmente serio da aver richiesto un intervento chirurgico. Da allora, la sua stagione è diventata un rebus medico più che un percorso sportivo. La guarigione per questo tipo di lesioni, come insegna la medicina dello sport, è spesso lunga e infida; porta con sé una variabile che nessun preparatore può controllare del tutto, ovvero la reazione individuale dei tessuti e il rischio di recidive. Ecco perché, a oggi, la sua presenza agli US Open – previsti più avanti nel corso dell’anno – resta avvolta in un alone di preoccupazione oggettiva, nonostante la volontà del giocatore di tornare prima possibile.

I cali di Sinner, il dna e il magnesio secondo Cannillo

Dall’altra parte del network tennistico mondiale, Jannik Sinner si muove invece su un piano quasi opposto: non l’assenza per infortunio, ma la gestione dell’energia e dei dettagli minimi, quelli che separano un numero uno da un semplice campione di torneo. Dopo aver archiviato il trionfo a Montecarlo, l’altoatesino è già a caccia del suo quinto Masters 1000 consecutivo a Madrid, un’impresa che gli permetterebbe di allungare ulteriormente in classifica su un Carlos Alcaraz assente per infortunio. Ma la notizia, per gli addetti ai lavori, non è tanto il calendario – esordirà venerdì o sabato contro un qualificato, con un tabellone che sulla carta gli riserva De Minaur, Fonseca e poi una possibile semifinale con Musetti – quanto la soluzione trovata a un problema annoso: i cali di energia. Proprio Sinner, anche nel recente passato (basti ricordare gli Australian Open), ha accusato capogiri e malesseri; a Montecarlo, nell’ottavo di finale poi vinto, parlò chiaramente di un «calo d’energia». Oggi, la sua squadra giura che non accadrà più. Il segreto, se di segreto si può parlare, sarebbe stato svelato da Joseph Cannillo, una sorta di guru degli integratori che lavora sui dettagli più impalpabili: analisi del dna, nanotecnologie applicate alla nutrizione sportiva, e un uso calibrato del magnesio. Non più solo servizio o palle corte, insomma, ma una vera e propria ingegneria biologica.

La terra rossa e le maratone: il vero banco di prova

La stagione tennistica, va ricordato, ha ormai girato definitivamente il suo ago dalla superficie rapida del cemento a quella lenta e logorante della terra rossa. Ed è proprio lì, soprattutto al Roland Garros dove si gioca al meglio dei cinque set, che le partite si trasformano in estenuanti maratone. Per un organismo come quello di Sinner, storicamente soggetto a improvvisi blackout energetici, il passaggio rappresenta un esame clinico oltre che atletico. Ecco perché l’intervento di Cannillo – tra profili genetici e integrazione mirata – non viene letto come un semplice aiuto, ma come un potenziale spartiacque. A Madrid, intanto, Sinner andrà a caccia del risultato immediato; ma il vero termometro, per chi osserva da vicino i meccanismi di preparazione, sarà la resistenza nei match lunghi.

Cagliari, il rientro di Mazzitelli e la sfida all’Atalanta

Cambiando completamente disciplina, ma restando nell’ambito dei recuperi fisici, arrivano novità anche dal campionato di Serie A. Il centrocampista Mazzitelli, out per infortunio, sta lavorando intensamente per tornare a disposizione di Fabio Pisacane in questo rush finale di campionato. Il Cagliari, dopo la seduta odierna sui campi di Assemini, ha ripreso la preparazione in vista del posticipo della 34ª giornata contro l’Atalanta, in programma lunedì 27 aprile all’Unipol Domus. Una sfida che per i sardi rappresenta un crocevia fondamentale: Pisacane ha diretto una sessione mattutina molto intensa, focalizzata sia sulla tattica che sulla tenuta atletica, con l’obiettivo dichiarato – almeno sul piano del lavoro – di reggere il ritmo dei bergamaschi. Mazzitelli, nelle ultime ore, ha aumentato il carico; non ci sono certezze sulla sua convocazione, ma l’impressione è che il centrocampista voglia mettersi a disposizione per quella che, di fatto, è già una gara dal sapore di spareggio.

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