Aggressione a Luca Colnaghi: un episodio che scuote il ciclismo italiano
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Redazione Sport
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Luca Colnaghi, ciclista professionista della VF Group Bardiani CSF Faizanè, è stato vittima di un’aggressione violenta ieri, 6 marzo, mentre si allenava insieme al fratello Andrea sulla strada che collega Lierna a Varenna, lungo la sponda orientale del Lago di Lecco. L’episodio, che ha lasciato l’atleta lecchese “spaventato e scoraggiato”, riaccende i riflettori su un fenomeno sempre più preoccupante: la crescente ostilità nei confronti dei ciclisti sulle strade italiane.
Secondo quanto riportato da Tuttobiciweb, i due fratelli, entrambi professionisti del ciclismo – Andrea milita infatti nel Team Continental Karcag Cycling Épkar – stavano rientrando a casa dopo un allenamento quando sono stati avvicinati da un individuo in moto. L’uomo, senza apparente motivo, ha iniziato a minacciarli e a spintonarli, costringendoli a fermarsi. La situazione è degenerata rapidamente: dopo un primo scambio di parole, il biker ha aggredito Luca, causandogli lesioni fisiche significative.
Luca Colnaghi, 26enne di Mandello del Lario, proviene da una famiglia di ciclisti: il padre Fabio e i fratelli Andrea e Davide hanno tutti legato il proprio nome al mondo delle due ruote. Proprio Andrea, gemello di Luca, era al suo fianco durante l’aggressione, ma non è stato coinvolto direttamente nella violenza fisica. L’episodio, tuttavia, ha lasciato un segno profondo in entrambi, non solo per la brutalità dell’atto, ma anche per l’assurdità di un gesto che sembra riflettere un clima di intolleranza sempre più diffuso.
Le indagini sono già in corso, ma al momento non sono stati resi noti dettagli sull’identità dell’aggressore o sulle motivazioni che lo hanno spinto a compiere un atto tanto grave. Quel che è certo è che l’episodio si inserisce in un contesto più ampio, che vede i ciclisti spesso esposti a rischi non solo legati al traffico, ma anche a comportamenti aggressivi da parte di altri utenti della strada.
La notizia, diffusa da Valsassinanews, ha suscitato immediata indignazione nel mondo del ciclismo, ma anche tra i cittadini della zona, abituati a vedere atleti professionisti e amatoriali percorrere quelle strade in cerca di allenamento e tranquillità. La strada tra Lierna e Varenna, infatti, è da sempre considerata un percorso ideale per gli appassionati delle due ruote, grazie ai suoi panorami mozzafiato e al tracciato impegnativo ma accessibile.




